Australian Open, tra warning e fair play: Djokovic show a Melbourne
Novak Djokovic ha regalato al pubblico della Rod Laver Arena un mix di tensione e sportività, tutto in un solo match. Nei quarti di finale dell’Australian Open contro Lorenzo Musetti, il serbo ha mostrato prima il suo lato più nervoso e polemico, per poi sorprendere con un gesto di grande fair play.
Il cappello della discordia
L’incontro si era aperto con un primo set combattuto (poi vinto da Musetti con il punteggio di 6-4), ma è stato l’inizio del secondo a far parlare. Dopo il primo game del parziale, Djokovic si è attardato al servizio alla ricerca del suo cappello, scatenando l’ira dell’arbitro che gli ha subito rifilato un warning. Visibilmente infastidito, Nole non ha nascosto il proprio disappunto: “Stavo cercando il mio cappello, mi stavo cambiando. Avresti potuto avvisarmi, da gentiluomo e da persona che fa sport da un paio di decenni”, ha detto rivolgendosi al giudice di sedia.
“Pensi che sia giusto? Non sto dicendo che sia contro le regole, ma avresti potuto avvisarmi, giusto? Avresti potuto dirmi ‘Ehi Novak, sbrigati’. Giusto?”, ha continuato Djokovic, scuotendo la testa, ma l’arbitro non ha cambiato la sua decisione, costringendo il serbo a servire sotto pressione.
Fair play d’altri tempi
Eppure, lo stesso Djokovic ha mostrato il suo lato più corretto durante il nono game del secondo set, con il punteggio sul 5-3 per Musetti. Servendo avanti 30-15, Nole ha visto il passante di dritto dell’azzurro uscire dalla linea, e l’arbitro gli ha assegnato il punto. A sorpresa, però, Djokovic ha alzato la racchetta e ammesso di aver toccato la pallina: il punto è stato quindi assegnato a Musetti, portando il punteggio a 30-30. L’azzurro ha poi trasformato il set point, chiudendo 6-3.
Un gesto che ha fatto alzare in piedi il pubblico della Rod Laver Arena, sottolineando come, nonostante i momenti di tensione, il rispetto per l’avversario resti sempre centrale per Djokovic.
Epilogo amaro per Musetti
Il match, tuttavia, non si è concluso come sperato dai tifosi italiani. Dopo aver conquistato pure il secondo set (con un perentorio 6-3), Lorenzo Musetti si è ritirato sul 3-1 a favore di Djokovic a causa di un problema fisico, consegnando di fatto la semifinale al campione di Belgrado. Un epilogo inatteso che ha messo in ombra le sfumature di tensione e fair play viste durante il match, ma che resta comunque una testimonianza delle due facce di Nole: combattivo e polemico (a volte), ma sempre corretto.
