Carnevale d’Ivrea, si fingono partner del Comune per vendere sponsor sulle tovagliette
IVREA. Si è spacciato per agente di una «società partner della città di Ivrea». Voleva vendere uno spazio pubblicitario su una tovaglietta da distribuire ai ristoranti e ai bar della città, anche alla vice presidente della Fondazione dello Storico Carnevale d’Ivrea, Emilia Sabolo. O meglio, al suo studio di commercialista, perché le mail sono state inviate a pioggia a tutti le attività e agli studi di professionisti della zona. Scrivendo da Chieri, però, è facile incappare nell’indirizzo sbagliato.
Così la vice presidente gli ha scritto ricordando che è la Fondazione a gestire il Carnevale per conto del Comune e invitandolo a non utilizzare indebitamente i marchi registrati. Anche perché l’intenzione era quella di inondare la città con 5mila tovagliette da distribuire alle attività.
La Fondazione ha immediatamente diffuso un messaggio, anche perché in molti si erano chiesti se fosse un’iniziativa legata alla città o all’ente che gestisce il Carnevale: «Avviso importante: diverse attività commerciali e studi professionali di Ivrea stanno ricevendo offerte da parte di soggetti non autorizzati per pubblicizzare la propria attività nell’ambito dello Storico Carnevale di Ivrea. Evidenziamo che la Fondazione dello Storico Carnevale di Ivrea raccoglie direttamente le sponsorizzazioni, presentandosi come Fondazione, ed è l’unico soggetto autorizzato in quanto ente organizzatore dell’evento. Nessun altro soggetto è autorizzato alla raccolta di fondi per sponsorizzazioni o pubblicità».
D’altronde la Fondazione realizza già delle tovagliette dove è possibile inserire delle sponsorizzazione. «Noi non usiamo società terze - spiega Sabolo -, passa direttamente un nostro addetto, che è riconoscibile, e propone diversi livelli di sponsorizzazione, anche con una spiegazione con slide di che cosa è il nostro Carnevale e dei numeri che è capace di generare. Le tovagliette, ad esempio, vengono date all’Ascom che le distribuisce poi alle attività commerciali».
Non è il primo anno, inoltre, che vengono realizzate iniziative commerciali simili: ormai è diventata una costante. La Fondazione aveva già invitato gli autori a desistere e alcune volte era riuscita a fermare il fenomeno. Quest’anno invece è tornato prepotentemente, tanto che a pioggia ogni professionista della zona ha ricevuto la stessa mail che riportava anche i prezzi per gli spazi pubblicitari da inserire.
Dopo la prima comunicazione, in cui l’agente scriveva di lavorare per la società partner della città, ne è arrivata una in cui il riferimento non c’era più, ma l’iniziativa commerciale restava comunque riferita allo Storico carnevale d’Ivrea e l’intenzione era quella di distribuire le tovagliette in città.
