Crans Montana non insegna: in centro a Pavia una discoteca abusiva
Pavia. La strage di Capodanno nel locale di Crans Montana, in Svizzera, sembra non essere bastata ad aprire gli occhi sui rischi che comporta organizzare feste in luoghi non adeguati. Durante gli ultimi controlli effettuati dalla polizia di Pavia in centro città gli agenti si sono imbattuti in diverse attività che non rispettano i regolamenti sulla sicurezza. In particolare nelle vicinanze di piazza della Vittoria è stata scoperta una discoteca abusiva organizzata al piano interrato di un bar. La stretta sul tema proseguirà nelle prossime settimane e scatteranno anche sanzioni per i titolari delle attività.
Le irregolarità
I controlli nei locali della movida vengono svolti di squadra da polizia e guardia di finanza. Nel mirino ci sono irregolarità amministrative e fiscali e problemi di sicurezza. È nel corso di queste attività che gli agenti hanno scoperto una serie di mancanze in varie attività del centro.
Se in molti locali manca la segnaletica sul divieto di fumo e le condizioni igieniche non sono sempre adeguate, un caso su tutti ha attirato le attenzioni delle forze dell’ordine.
Durante i controlli in un locale nelle vicinanze di piazza della Vittoria è emerso che il seminterrato dell’edificio era stato trasformato in una sala da ballo abusiva. L’evento in particolare era una festa universitaria e la sala era riempita da studenti e giovani.
In pista il volume della musica superava i limiti stabiliti, ma il vero problema riguardava l’incolumità dei presenti. Non c’era infatti alcuna uscita di sicurezza e l’unica via sia d’accesso che d’uscita dalla discoteca improvvisata era una scala a chiocciola, che non avrebbe in alcun modo permesso di evacuare per tempo il locale in caso di emergenza.
La questura per il momento si è limitata a effettuare sopralluoghi e verifiche. Questi però sono propedeutici alle sanzioni amministrative che arriveranno nelle prossime settimane. Quello della sala da ballo abusiva non è l’unico locale i cui proprietari rischiano una multa o addirittura la chiusura per qualche tempo.
La tragedia svizzera
Spazio troppo piccolo per ospitare i presenti, scarse misure di sicurezza e una scala inadeguata come unico punto d’uscita. Sono diverse le similitudini tra la discoteca irregolare scoperta in centro a Pavia e il “Le Constellation”, il locale di Crans Montana andato a fuoco a Capodanno. Quella notte sono morte 41 persone e rimaste ferite altre 116, per la maggior parte giovani.
A causare l’incendio erano state le fontane pirotecniche posizionate sulle bottiglie di spumante che i dipendenti del locale portavano ai vari tavoli. Le scintille avevano raggiunto il soffitto, sul quale c’erano pannelli fonoassorbenti realizzati in materiale altamente infiammabile. Il fuoco si è espanso in maniera improvvisa per l’alta concentrazione di ossigeno, portato dai condotti di aerazione e dalle finestre aperte dai clienti per scappare.
Buona parte della tragedia è da attribuire all’inadeguatezza del piano di evacuazione del locale. Il seminterrato da cui è partito l’incendio era collegato al piano superiore da un’unica scala (larga meno di un metro e mezzo) sulla quale si sono ammassate decine di persone. Un’uscita di sicurezza in realtà c’era, ma secondo le testimonianze di alcuni ex dipendenti del locale sarebbe stata bloccata per evitare che qualcuno potesse entrare da lì senza aver pagato l’ingresso.
