“Nessuno ci riuscirebbe, sta facendo qualcosa di incredibile. So quello che ha passato”: Sinner elogia Federica Brignone
“Quello che ha fatto e che sta facendo, a prescindere dal risultato, è qualcosa di incredibile. Le auguro solo il meglio perché so quello che ha passato, quanto ha speso in palestra”. Talento riconosce talento. Così Jannik Sinner su Federica Brignone nella conferenza stampa post vittoria contro Hugo Gaston al primo turno degli Australian Open. Parole che sembrano quasi premonitrici se pensiamo a quanto fatto poche ore dopo dalla sciatrice, sesta nel gigante di Plan de Corones, nella sua prima gara ufficiale a 292 giorni dal terribile infortunio dello scorso aprile in cui si era rotta il perone, il piatto tibiale e il crociato anteriore.
L’azzurro ha parlato di tutti gli sforzi che Brignone ha fatto e sta facendo – con un rientro da record – per provare a esserci alle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026: “A prescindere da quello che succederà, ha fatto una roba che probabilmente nessuno riuscirebbe a fare. Ci sono questi fenomeni come lei, come Sofia Goggia. Hanno qualcosa in più”. I due si erano incontrati lo scorso maggio al Foro Italico, durante gli Internazionali d’Italia, quando Brignone era ancora sulle stampelle: “Sono una tifosa di Jannik da sempre, è un’ispirazione, ammiro la sua straordinaria forza mentale”, aveva dichiarato la sciatrice azzurra.
“Lo sci e il tennis sono sport totalmente diversi perché sulle piste se ti fai male durante la stagione, sei fuori tutto l’anno, è davvero pericoloso come sport – ha poi concluso Sinner sull’argomento -. Mentre noi tennisti magari in due o tre mesi con un infortunio ce la possiamo cavare e non succede nulla”. Sinner ha parlato di Federica Brignone, ma anche delle sue sensazioni dopo il ritorno in campo in gare ufficiali in questo 2026.
L’altoatesino ha vinto per 6-2, 6-1 e ritiro contro Gaston in una partita in cui – a prescindere dai problemi fisici dell’avversario – ha dominato, mostrando ancora miglioramenti al servizio e sicurezza nei colpi da fondo. Dopo aver espresso dispiacere per l’infortunio a Gaston già nell’intervista in campo, Sinner l’ha poi ribadito anche in conferenza stampa prima di parlare del match. “È davvero speciale iniziare la stagione in una partita serale qui, in uno Slam, con lo stadio gremito – ha aggiunto –. Ho avuto la sensazione che Gaston avesse iniziato molto bene, con ottimi colpi. Perciò ho cercato di capire un po’ il suo gioco. Ci eravamo già affrontati un paio di anni fa, ma le cose sono cambiate un po’. Poi ho provato ad aumentare il mio livello e ha funzionato molto bene“, ha esordito l’azzurro.
Sinner ha poi parlato dell’esibizione a Seul con Alcaraz (“ci tornerò, non c’ero mai stato e le persone sono state molto gentili con me“), prima di tornare sul match e sul servizio, colpo che sta migliorando con il passare dei mesi: “Abbiamo modificato un po’ il movimento e il ritmo: prima era un po’ troppo veloce all’inizio, mentre ora è un po’ più lento. E il lancio di solito era un po’ troppo avanti o a destra. Adesso invece è un po’ più indietro e sopra la testa”. L’azzurro ha poi ammesso: “A volte mi perdo ancora, non mi sento molto sicuro con questo colpo. Ma allo stesso tempo ci stiamo lavorando“.
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