Il picco dell’influenza è alle spalle. Crollano le bronchioliti nei bimbi
PAVIA. Dopo settimane di contagi, colpi di tosse mal celati e migliaia di transiti nei pronto soccorso, il picco dell’influenza sembra ormai alle spalle e la circolazione è tornata sotto la soglia della bassa intensità: lo afferma l’ultima edizione di Influnews, il bollettino regionale sulla circolazione dei virus respiratori riferito alla prima settimana di gennaio. C’è anche una buona notizia per le famiglie: secondo gli esperti, la campagna di immunizzazione contro il virus respiratorio sinciziale (responsabile di pericolose bronchioliti nei bambini sotto i due anni) sta dando i suoi frutti, e in provincia ha determinato un abbattimento dei ricoveri pediatrici prossimo al 90 per cento.
La situazione
«Il picco dell’influenza è stato superato, adesso siamo in una fase di discesa» spiega Fausto Baldanti, direttore della Virologia del policlinico e direttore scientifico del CeReMi, il centro regionale contro le malattie infettive nato dalla collaborazione tra San Matteo e Sacco di Milano. «La diminuzione dei casi è cominciata nelle ultime settimane del 2025 – aggiunge l’esperto – con la stagione che è stata caratterizzata dalla diffusione dell’influenza di tipo A, sottotipo H3n2, mentre la variante H1n1 è meno presente. Anche gli altri virus ci hanno messo del loro, come il rhinovirus che la vaccinazione anti influenzale non copre». E nonostante la morsa dei virus sembra allentarsi, non è tardi per tutelarsi. «Vaccinarsi rimane un suggerimento valido – aggiunge Baldanti – perché il freddo e le altre condizioni climatiche di questa stagione potrebbero favorire la circolazione dei virus ancora per qualche tempo».
Buone notizie sul fronte del virus respiratorio sinciziale (Rsv), che negli anni è stato responsabile di parecchi ricoveri pediatrici per via delle bronchioliti che causa nei bambini. La campagna di immunizzazione dei nuovi nati attuata in Regione ha determinato una netta riduzione delle ospedalizzazioni nei piccoli al di sotto dei due anni (cioè i più esposti alle conseguenze più gravi dell’infezione, grazie a un anticorpo monoclonale che in questa stagione è stato somministrato – finora – a più di 1.900 neonati o piccoli sotto l’anno di età. «La profilassi ha ridotto del 90 per cento i ricoveri per bronchioliti causati dal virus respiratorio sinciziale. Una situazione del tutto diversa rispetto a due anni fa, quando questo meccanismo di protezione non c’era» afferma Lidia Decembrino, direttrice della pediatria di Vigevano oltre che direttrice del dipartimento Materno-infantile di Asst. «Quando non c’era questo anticorpo contro l’Rsv, ci capitava di ricoverare anche bambini da Milano perché i posti scarseggiavano», aggiunge la primaria.
Nei pronto soccorso
Sta diminuendo anche la pressione sui pronto soccorso, ogni anno messi sotto stress dal periodo influenzale: nei reparti d’urgenza di Pavia e provincia, gli accessi per sindromi respiratorie sono diminuite dal 16.24 per cento dell’ultima settimana di dicembre all’11.86 della seconda settimana di gennaio: lo afferma il dossier sulla sorveglianza sindromica di Regione Lombardia, che con cadenza settimanale monitora accessi e ricoveri dal pronto soccorso dovuti a sindromi influenzali e simili, oltre che alle polmoniti.
