Pavia, sosta selvaggia intorno al Dea Raffica di multe agli automobilisti
PAVIA. La situazione della sosta attorno ai palazzi del Dea sta diventando una vera e propria emergenza. Nonostante quasi ogni giorno i vigili facciano decine di multe, questo non serve a scoraggiare il parcheggio “selvaggio”. Così l’amministrazione comunale chiederà di discuterne direttamente con i vertici della fondazione San Matteo.
Ogni spazio
Da parecchio tempo, ormai, il parcheggio in fondo a strada Campeggi è di fatto libero; nei primi giorni dello scorso mese di agosto, infatti, qualcuno aveva forzato le macchinette che emettono i ticket rubando 3mila euro. Da allora non si paga più per entrare, eppure il parcheggio, che offro posto a 600 auto, è quasi tutti i giorni saturo. Non solo. Auto in sosta vietata (e pericolosa) vengono lasciate nella curva in coincidenza con l’ingresso al Cnao. E come se non bastasse, anche un’area sterrata tra via Erminio Borloni e il tracciato della tangenziale Ovest viene usato come parcheggio improvvisato. Tanto che pochi giorni fa vi ha preso fuoco un camper.
È evidente che chi parcheggia vicino a un ospedale non lo fa per divertimento ma perché ha l’esigenza di rivolgersi al servizio sanitario. Ma è altrettanto difficile pensare che centinaia di persone abbiano, contemporaneamente, un’urgenza tale da dover lasciare l’auto a pochi metri dall’ingresso del Dea.
«In questa zona della città – spiega l’assessore alla Polizia locale, Rodolfo Faldini – abbiamo un’emergenza parcheggi che supera quella del centro storico. Come Polizia locale abbiamo il compito di far rispettare le regole del Codice della strada e una pattuglia passa molto spesso in questa zona. Abbiamo una media di 50/60 multe al giorno, con punte di 120, ma è evidente che ci troviamo di fronte a un problema strutturale la cui soluzione non dipende dal Comune».
Un incontro
Per questa ragione gli amministratori comunali di palazzo Mezzabarba chiederanno un incontro ai vertici del San Matteo per affrontare questo nodo. Tra l’altro in questa zona non è nemmeno possibile effettuare rimozioni forzate in quanto il carro attrezzi e le manovre necessarie a caricare il veicolo da rimuovere potrebbero ostacolare il transito delle ambulanze che, ovviamente, devono avere la possibilità di muoversi con la massima celerità richiesta dalle urgenze mediche.
Una soluzione definitiva si potrebbe avere quando, con l’attivazione del cavalcavia sulla tangenziale, il parcheggio del Dea sarà collegato a quelli di Maugeri e Mondino e la viabilità verrà modificata. Ma ci vorrà tempo.
