Consegne a domicilio: anche su di loro gli effetti dei rincari
PAVIA. L’aumento delle accise sul gasolio riporta al centro del dibattito il tema dei costi di trasporto e delle possibili ricadute sui prezzi finali. Un tema che tocca da vicino anche il territorio pavese e il mondo dell’autotrasporto, chiamato a fare i conti con margini sempre più ridotti e con un quadro normativo che distingue nettamente tra tipologie di mezzi e modalità operative. A fare chiarezza è Fiorino Pizzano, presidente Fita Cna autotrasportatori, che sottolinea come l’impatto dell’aumento non sia uniforme per l’intero settore. «Alla nostra categoria si abbassano i margini, ma è difficile scaricare sul consumatore finale il costo. I disagi dovrebbero aumentare soprattutto per i furgoni piccoli, penso proprio di no per quanto riguarda i trasporti di maggiore dimensione». Il nodo centrale riguarda infatti i meccanismi di compensazione previsti per i mezzi più grandi. «Per i mezzi conto terzi sopra i 75 quintali e gli Euro 6 esiste un modo per recuperare l’aumento delle accise: si tratta di un accordo abbastanza vecchio con lo Stato che è sempre stato rispettato». Un sistema che consente agli operatori di chiedere un rimborso, evitando che l’incremento dei costi si traduca automaticamente in rincari lungo la filiera. «È previsto un rimborso che il trasportatore può chiedere, ma solo per i mezzi appena citati». Le conseguenze, quindi, rischiano di concentrarsi soprattutto sui veicoli leggeri. «È intuibile pensare che l’aumento delle accise sul diesel potrà avere ricadute negative sui furgoni più piccoli e su quelli utilizzati dai corrieri delle piattaforme online», osserva Pizzano. Diverso il discorso per chi ha già investito in alimentazioni alternative. «Esistono già tir grandi con alimentazioni differenti: chi ha fatto questa scelta non subisce ovviamente l’aumento di prezzo. Chi è passato al Gnl, però, doveva avere grossi chilometraggi, perché si tratta di un investimento importante». Anche per i mezzi tradizionali di grandi dimensioni l’effetto resta limitato: «Nel mio caso ho un bilico e posso chiedere un rimborso dopo tre mesi. L’aumento delle accise rappresenta solo uno svantaggio finanziario momentaneo». Da qui la conclusione: «I mezzi di grosse dimensioni che operano per la grande distribuzione non andranno a incidere sul costo delle merci sugli scaffali, perché potranno ottenere un rimborso. Avranno invece più problemi i camioncini». Infine, uno sguardo ai prezzi al distributore che ancora in alcuni casi non hanno subito l'inversione di tendenza tra benzina e gasolio. «Se in alcuni distributori il diesel è ancora meno caro della verde, probabilmente si sta vendendo carburante acquistato prima dell’aumento. Credo però che questo divario durerà ancora per pochi giorni».
