Mercosur, Lollobrigida: “Manca l’ultimo miglio, vogliamo che le garanzie siano supportate da elementi tecnici e politici”
«Manca l’ultimo miglio, l’intesa sulle clausole di salvaguardia. I nostri diplomatici stanno verificando che le garanzie ottenute oggi siano supportate da elementi tecnici e politici. Venerdì al Coreper faremo il punto». Queste le parole del ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, intervistato da Il Sole 24 Ore, che ha parlato del via libera dell’Italia all’accordo dell’Unione europea con il Mercosur. Come ha spiegato il titolare di via XX settembre, «occorre garantire che i prodotti agricoli dei paesi Terzi e importati in Europa rispettino le medesime regole sulla sicurezza alimentare imposte ai produttori Ue. Per garantire le imprese e i consumatori molto dipenderà dai controlli alle frontiere e sui mercati». Su questo punto «c’è un accodo generale tanto che il commissario alla Salute Varhelyi ha dichiarato che il principio di reciprocità in futuro non sarà applicato solo al Mercosur, ma anche ai futuri accordi internazionali».
Mercosur, Lollobrigida: «Crediamo che ci siano condizioni migliori per raggiungere il risultato»
A proposito delle clausole sul Mercosur, il ministro ha fornito ulteriori delucidazioni: «Ad oggi è fissata una soglia dell’8% per individuare uno squilibrio su prezzi e importazioni. Se per effetto del Mercosur si dovesse verificare un incremento delle importazioni dall’America Latina superiore all’8% o un crollo dei prezzi europei superiore all’8% l’intesa commerciale verrebbe immediatamente sospesa». Ma l’Italia ha chiesto qualcosa in più. Ossia che «da questo 8% si scenda al 5%, Crediamo che ci siano le condizioni per raggiungere anche questo risultato».
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