Zelensky incontra i consiglieri per la sicurezza europei: “Non siamo soli. Se Mosca blocca la diplomazia continueremo a difenderci”
Spiragli di pace ma anche la volontà di non mollare se Mosca continuerà con il suo muro. Volodymyr Zelensky parla di una “nuova possibilità di porre a questa guerra”. Lo ha detto dopo l’incontro a Kiev con i consiglieri per la sicurezza nazionale degli Stati membri dei “volenterosi”. Via social ha reso noto la “nuova ondata” e ha ringraziato i partner europei. “Sul cammino diplomatico non siamo soli”.
Zelensky incontra i consiglieri per la sicurezza dei volenterosi: non siamo soli
L’incontro si è sviluppato in “tre panel che hanno coinvolto la squadra negoziale dell’Ucraina e 18 partecipanti provenienti da vari Paesi e istituzioni”, scrive il leader ucraino. Il presidente ucraino ha sottolineato che i lavori hanno riguardato principalmente le garanzie di sicurezza, la ricostruzione dell’Ucraina e “un quadro di riferimento di base per una pace reale”. “Durante il nostro incontro, abbiamo discusso tutte le bozze di documenti esistenti ed esaminato in dettaglio la sequenza dei passaggi. Il 5 gennaio si terrà una riunione dei capi di Stato maggiore, seguita da un incontro a livello di leader a Parigi il 6 gennaio”, prosegue Zelensky. “Dopo questi contatti, ci aspettiamo un proficuo incontro congiunto con i rappresentanti degli Stati Uniti”, aggiunge, ringraziando i Paesi partner e i rispettivi leader “per il costante sostegno al nostro Paese”.
“Se Mosca blocca la diplomazia, continueremo a difenderci”
Poi si è rivolto indirettamente al Cremlino. “Se la Russia blocca gli sforzi diplomatici per mettere fine alla guerra in Ucraina, l’Ucraina continuerà a difendersi. Se la Russia bloccherà tutto questo, se i nostri partner non costringeranno la Russia a fermare la guerra, ci sarà un’altra strada da percorrere: difenderci”. Il segretario del Consiglio di sicurezza nazionale e difesa ucraino, oltre che capo negoziatore, Rustem Umerov, ha confermato l’avanzamento dei lavori. “Oggi a Kiev abbiamo trascorso un’intensa giornata di lavoro con i consiglieri per la sicurezza nazionale dei paesi europei, nonché con i rappresentanti dell’Unione Europea e della Nato”, ha scritto su X.
Piano di pace, il 90% è condiviso, restano dettagli in vista del 6 gennaio
All’incontro (per l’Italia c’era il consigliere diplomatico di Palazzo Chigi, Fabrizio Saggio) si è collegato anche l’inviato della Casa Bianca, Steve Witkoff. “Questo ci ha permesso di coordinare in tempo reale gli approcci di Ucraina, Stati Uniti e partner europei”, ha scritto Umerov. Si è discusso delle “garanzie di sicurezza, degli elementi del piano di pace, della ripresa economica e delle questioni politico-militari. La maggior parte delle posizioni, il 90% del piano di pace, è già stata concordata e si continua a lavorare sui dettagli rimanenti”. “Di conseguenza – ha spiegato – abbiamo concordato di passare alla fase successiva. Preparare un incontro a livello di leader nazionali, che si terrà il 6 gennaio a Parigi. Il giorno precedente, il 5 gennaio, si terrà una riunione separata dei Capi di Stato Maggiore dei Paesi europei per garantire un ulteriore coordinamento con gli alleati nella dimensione della sicurezza. Stiamo lavorando con costanza, andando avanti”
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