Volley femminile, sarà un’Italia rivoluzionata in Nations League 2026: tutte le possibili nuove convocate di Velasco
La Volleyball Nations League 2026 potrebbe rappresentare per l’Italia femminile molto più di un semplice appuntamento di calendario. Dopo stagioni dense di impegni e successi, il commissario tecnico Julio Velasco è orientato a gestire con attenzione i carichi di alcune colonne della Nazionale, aprendo così spazio a un gruppo allargato di atlete chiamate a formare il bacino delle possibili alternative alle titolari. Non si tratta di una vera rifondazione – molte leader sono giovani e hanno davanti almeno un altro ciclo olimpico – ma di un passaggio chiave per allargare la profondità della rosa.
Giocatrici come Alessia Orro, Paola Egonu, Myriam Sylla, Anna Danesi e Sarah Fahr restano il cuore del progetto azzurro, ma la VNL può diventare il laboratorio ideale per testare nuove soluzioni.
Palleggio e bande: spazio alla continuità… e a qualche sorpresa
In regia, una conferma quasi certa è Carlotta Cambi, già parte integrante del gruppo vincente. Al suo fianco potrebbe trovare spazio Chidera Eze, titolare a Bergamo e in crescita costante, profilo interessante per personalità e gestione del gioco.
In banda il ventaglio di opzioni è ampio. Stella Nervini è stata una delle rivelazioni stagionali con Chieri, mostrando qualità tecniche e continuità. Accanto a lei attenzione a Gaia Giovannini e a Loveth Omoruyi, protagonista di un campionato di alto livello a Vallefoglia. Da monitorare anche Beatrice Gardini e la giovane Nicole Piomboni, che a Macerata sta guadagnando sempre più spazio e responsabilità.
Centrali e opposti: rotazioni da valutare
Al centro, con Sarah Fahr da gestire dopo l’infortunio, le alternative non mancano. Beatrice Sartori e Linda Nwakalor restano nel giro, così come Anna Gray, mentre potrebbe rientrare stabilmente Marina Lubian, oggi a Conegliano. Attenzione anche a due profili già conosciuti dallo staff: Linda Manfredini, titolare a Bergamo, e Matilde Munarini, riserva di lusso a Conegliano.
Con Paola Egonu destinata al riposo, il ruolo di opposta vedrà Ekaterina Antropova come riferimento principale. Ma il reparto è ricco di alternative: Merrit Adigwe può essere adattata nel ruolo, senza dimenticare Josephine Obossa, seconda miglior attaccante del campionato, Bintu Diop, in grande evidenza a Cuneo e Adhu Malual, punto di forza del Monviso.
Il nodo libero
Capitolo delicato quello dei liberi, soprattutto dopo l’uscita di scena di Monica De Gennaro. Eleonora Fersino appare la candidata naturale al ruolo di titolare, ma alle sue spalle il casting è apertissimo: Martina Armini, Giulia De Nardi, Chiara De Bortoli e Anna Bardaro rappresentano opzioni credibili per costruire il futuro del ruolo.
La VNL 2026 non sarà dunque una semplice prosecuzione del recente ciclo vincente, ma un passaggio strategico per rafforzare la base della Nazionale. Velasco, che lo scorso anno, quando c’era da sostituire in banda un monumento come Caterina Bosetti, non ha sbagliato una mossa, cercherà risposte, più che risultati immediati: perché il talento non manca, ma solo allargando davvero il gruppo l’Italia potrà continuare a restare al vertice negli anni a venire.
