LE INTERVISTE – Juan Jesus: “A 34 anni vivo il momento migliore. Conte mi allunga la carriera”
Dopo il successo contro il Bologna nella finale di Supercoppa Italiana, Juan Jesus si presenta in conferenza stampa con la serenità di chi sa di essere ancora protagonista. Esperienza, mentalità e lavoro quotidiano: il difensore del Napoli racconta il suo presente, guarda al futuro senza paura e ringrazia chi lo spinge ogni giorno a dare di più.
Che valore ha vincere una Supercoppa a 34 anni, dopo due scudetti?
«È bellissimo. Il tempo passa, non esiste una seconda possibilità. Vivere certi momenti a questa età ha un sapore speciale, perché sai quanto valgono davvero».
Si parla spesso di titolare o riserva. Che idea si è fatto?
«Io credo solo nel gruppo. Siamo tutti a disposizione del mister. Non parlo mai dei singoli, perché il calcio non è uno sport individuale. Lo dimostriamo tutti».
Si sente protagonista dopo queste ultime prestazioni?
«Sono felice di aver fatto due grandi partite, ma il pensiero va subito avanti. Il 28 c’è già una gara importante e dobbiamo restare concentrati».
C’è chi parla di un Napoli discontinuo. È d’accordo?
«No. Non vedo alti e bassi. Sono qui da cinque anni e stiamo lavorando bene. Non parlerei di rinascita: ho sempre dimostrato chi sono, ovunque abbia giocato».
Nel suo percorso ha incontrato tanti allenatori. Cosa le hanno lasciato?
«Con quasi tutti ho sempre giocato. Ora con Conte è semplice: o mi fa smettere o mi allunga la carriera. Io voglio arrivare fino a 40 anni».
L’età è davvero solo un numero?
«Assolutamente sì. Sto bene fisicamente, posso reggere qualsiasi partita. Dimostrerò ancora il mio valore».
Quanto conta il lavoro quotidiano?
«Conta tutto. Se lavori bene, poi si vede in campo. E c’è anche il lavoro mentale: il mister dice sempre che parte tutto dalla testa. Se pensi di farcela, ce la fai davvero».
Che ruolo sente di avere nello spogliatoio?
«Cerco di aiutare i compagni. Ho giocato con tanti calciatori e quello che ho vissuto lo metto a disposizione dei più giovani, come Vergara, Marianucci e Lucca».
La forza fisica resta un’arma importante?
«Sì, ma poi tutto dipende dal lavoro. È lì che arrivano i risultati».
Che esperienza è stata la Supercoppa a Riad?
«Bellissima. È la seconda volta per me. Vincere qui è speciale, è sempre un trofeo importante. La Lega ha fatto davvero un buon lavoro».
Un pensiero su Conte?
«È un martello. Ha l’ossessione per la vittoria e ci insegna a lavorare duro, a essere professionisti seri e persone perbene. Ci dà tantissimo, anche dal punto di vista umano. Davvero, grazie».
L'articolo LE INTERVISTE – Juan Jesus: “A 34 anni vivo il momento migliore. Conte mi allunga la carriera” proviene da PianetAzzurro.it, news sul Calcio Napoli e sul mondo delle scommesse.
