Ivrea, 80 soste gentili al giorno Corso Cavour pigliatutto
Ivrea. «Inizialmente c’erano dubbi sul perimetro delle aree a sosta gentile: era opinione diffusa che la mezz’ora gratis valesse in tutti i parcheggi a pagamento, cosa che non è, e molti chiedevano ai colleghi in servizio sulla strada. Adesso il meccanismo è rodato, e pare funzionare bene». A quindici giorni dal via, e nelle giornate in cui Ivrea discute della mobilità del futuro, l’iniziativa della sosta gentile offre i primi numeri per tracciare un bilancio dell’effettivo utilizzo del parcheggio esentato da pagamento nella prima mezz’ora. La cosiddetta sosta gentile che il Comune con Ivrea parcheggi ha introdotto il 2 settembre, fino a dicembre, con la quasi certezza, avendolo promesso il sindaco Matteo Chiantore, di prorogare la misura per tutto il 2026. Numeri alla mano, il posteggio gratis per il mordi e fuggi è particolarmente gettonato nelle aree a ridosso della Ztl. Un’ovvietà, ma tanto vale da riconferma sulle dinamiche del traffico che ruota attorno al centro. Su una media di 80 soste gentili al giorno, il 50% si concentrano proprio in corso Cavour. Seguono via Piave, piazza Vittorio Emanuele (piazza Ferrando) e piazza Fillak. «Anche per una questione di densità di stalli – osserva Carmine La Rosa, responsabile amministrativo di Ivrea parcheggi –. Le altre aree ne hanno un numero inferiore, e questo incide. Ad ogni modo, più della metà sono localizzate in centro, piazza Fillak da sola ne assorbe il 36%».
A beneficiare della mezz’ora gratis sono complessivamente nove aree a pagamento, per 211 posti auto dei circa mille complessivi gestiti da Ivrea parcheggi (il 20%). Precisamente, la sosta gentile è a regime in corso Cavour (31 posti), via Piave (10), piazza Vittorio Emanuele (43 stalli), piazza Fillak (69), piazza Borgoglio (21), piazza Maretta-via Aldisio (9), vicolo Baratono (12), via dei Patrioti (8), il Borghetto limitatamente alla sola piazzetta dei Tuchini (8 stalli blu). Per usufruirne occorre farsi emettere dal parcometro il ticket dedicato, inserendo la targa per intero. E tenere conto che la stessa targa può giocarsi i trenta minuti gratuiti solo una volta al giorno, dopo di che la macchinetta applica le tariffe abituali che variano da parcheggio a parcheggio. «Adesso la targa per intero viene richiesta dappertutto, tranne all’ospedale».
Ospedale dove il ticket gentile non è contemplato, e la raccolta firme per abolire lì i posteggi a pagamento ha raggiunto quasi mille firme su change.org. «La maggior parte dei posti davanti all’ospedale – tiene a evidenziare La Rosa – sono occupati da disabili, che non pagano e lasciano l’auto dalla mattina alla stasera. Quindi, quei pochi posti che rimangono liberi, intendiamo farli utilizzare agli utenti, perché altrimenti veramente lassù tu il posto non lo troverai mai. Questo è quanto succederebbe se togliessimo il ticket. Vero è che da diversi anni, su all’ospedale è attivo il meccanismo tale per cui se paghi minimo 1 euro, quindi diciamo paghi per un'ora di sosta, ti viene regalata mezz'ora. Tanti forse non lo sanno».
