Clicday Vesta di notte: a Ivrea solo 3 su 26 prendono il bonus
Ivrea
I 10 milioni di fondi del buono regionale Vesta, pensato per le famiglie con bambini dagli 0 ai 6 anni, finiscono in meno di 30 minuti. A Ivrea, nonostante gli sforzi dello sportello Elp, aperto eccezionalmente dalle 23.30 di venerdì 19 settembre per aiutare le famiglie ad accedere al click day previsto per mezzanotte, solo 3 nuclei su 26 sono riusciti a presentare la domanda. Ideato dall’assessore regionale al welfare di Fratelli d’Italia Maurizio Marrone, il bonus Vesta prende vita dai fondi europei del Programma regionale Fse Plus 2021-2027, destinati a sostenere per un anno le famiglie con figli da 0 a 6 anni, con importi tra i 1.200 euro e gli 800 euro in base all’Isee. Soldi che possono essere usati per coprire scuola, centri vacanze, baby-sitting a domicilio, corsi di sport e lingue straniere, pensato per alleggerire la pressione economica sulle famiglie.
A ricevere dure critiche non è stato infatti il fondo in sé, quanto la modalità di assegnazione, decisa con un click day sul portale governativo di Vesta, al quale era possibile accedere allo scoccare della mezzanotte: tradotto, chi prima arriva meglio alloggia. «Evidentemente costava troppa fatica costruire politiche strutturali che rispondessero veramente ai bisogni dei cittadini - commenta la lista Laboratorio civico -. Meglio scatenare la lotta tra poveri a colpi di click. Un gioco terribile in cui si perde la dignità, si consuma l’ingiustizia e si usano le risorse pubbliche a servizio della propaganda dell’assessore Marrone». «Come sportello Elp, con molti volontari che si sono dati disponibili e grazie allo Zac che ha tenuto aperto anche oltre l’orario di chiusura, abbiamo voluto cercare di dare una mano a chi più ne aveva bisogno per la compilazione della richiesta – racconta Vanessa Vidano, coordinatrice di Elp e consigliera comunale per Viviamo Ivrea –. Sottolineo cercato, perché era praticamente una missione impossibile: allo scadere del conto alla rovescia abbiamo cliccato e siamo stati messi in una coda, dove figuravano da sistema già migliaia in attesa. Non sto a dire la frustrazione delle persone, alcune in attesa al Movicentro da ore, oltre alla nostra, che se pensavamo già dall’inizio che questa modalità fosse sbagliata per tutta una serie di ragioni, siamo tornati a casa con un senso di sconfitta pazzesco. Non è possibile pensare di gestire il welfare in questo modo, i soldi per le fasce deboli non possono essere distribuiti come in una lotteria».
Andrea Cantoni capogruppo di Fratelli d’Italia, difende la misura e attacca Laboratorio Civico: «Mentre Fratelli d’Italia, grazie all’ottimo operato dell’Assessore Regionale Maurizio Marrone, festeggia il risultato ottenuto dal Voucher Vesta, che aiuterà 10.000 famiglie piemontesi, Laboratorio Civico, l’estrema sinistra eporediese mascherata da lista civica, urla scompostamente allo scandalo. La cosa più incredibile è addirittura il tentativo di intestarsi un qualche tipo di merito per gli scarni risultati ottenuti dallo sportello Elp, gestito da un consigliere comunale di maggioranza all’interno del Movicentro (de facto la sede autoconcessa di Laboratorio Civico)».
