Bene la differenziata che sale al 71% aumenta di 2 punti l’indifferenziato
Ivrea
Riduzione dei consumi idrici dell’8%, incremento dell’uso di energia rinnovabile dello 0,4% e raccolta differenziata al 71,3%, con performance superiori di oltre il 7% alla media regionale e del 15% rispetto a quella provinciale. Sono alcuni dei dati che emergono dal Bilancio di sostenibilità 2024 di Scs (Società canavesana servizi), che conferma l’impegno sul fronte ambientale, sociale e di governance. Resta però un’area di miglioramento: la produzione di rifiuto indifferenziato è di 152,6 kg pro capite, in aumento del 2% sul 2023 e superiore ai 126 kg/ab/anno previsti dalla legge regionale, anche se i numeri sono migliori della media piemontese e provinciale che superano rispettivamente di 14 kg e 33 kg il dato di Scs. I numeri in crescita della differenziata e dell’indifferenziato non sono in contraddizione. E sul perché quest’ultimo sia in aumento le risposte sono molteplici e Scs, come altre realtà simili, si sta interrogando. «Il dato dell’indifferenziato registra un aumento maggiore rispetto alla attese – spiega il direttore Andrea Grigolon –. Le cause ancora non le conosciamo. L’unica risposta che al momento ci siamo dati riguarda il numero di abitanti nella nostra area, cresciuto di circa 600 unità».
Sul piano sociale, il 94% dei 125 dipendenti Scs è assunto a tempo indeterminato, il 14% sono donne e il numero di infortuni è sceso del 15%. Significativo anche il lavoro con la comunità: nell’anno scolastico 2023-2024 sono stati realizzati 265 laboratori di educazione ambientale con il coinvolgimento di circa 5.000 studenti. A queste attività si affiancano i canali informativi – sito web, social network e comunicazioni ai Comuni soci – per garantire trasparenza e contatto diretto con i cittadini. «L’idea che ci guida nel realizzare ogni anno un documento di questo tipo – spiega il presidente di Scs Calogero Terranova – è mettere nero su bianco attività e servizi svolti, ma anche riflettere sui risultati raggiunti e sui traguardi futuri. Il reale valore che esprimiamo per il territorio non è solo economico, ma anche ambientale e sociale».
Il bilancio di sostenibilità, infatti, ha il compito di rappresentare la capacità di generare valore per tutti i portatori di interesse. Per un’azienda che gestisce il ciclo integrato dei rifiuti, la priorità resta la salvaguardia dell’ambiente e della salute, unita alla riduzione dell’impatto energetico e all’uso responsabile delle risorse. «Il lavoro di quest’anno – aggiunge il direttore generale Grigolon – è frutto del contributo di tutti i responsabili Scs. Abbiamo uniformato il documento agli standard europei, coinvolgendo anche gli stakeholder e avviando la nostra prima indagine di customer satisfaction».
I dati confermano un’organizzazione solida anche nella governance e nella gestione del personale, con percorsi di aggiornamento costanti e buone condizioni di sicurezza sul lavoro. Ma la vera novità è l’ascolto diretto dei cittadini: 315 persone hanno partecipato al questionario di customer satisfaction, campione statisticamente rappresentativo, con risultati positivi. «L’80% degli intervistati ha valutato i servizi da 3 a 5 – sottolinea Terranova –. È un punto di partenza per migliorare ancora, coinvolgendo non solo i cittadini ma anche i Comuni soci». Un’attenzione, quella al dialogo, che per Scs è un pilastro strategico: «Ogni anno – ricorda Terranova – concentriamo il bilancio su un interlocutore: prima i dipendenti, poi i Comuni, quest’anno i cittadini. Vogliamo continuare a costruire una relazione fondata su trasparenza e partecipazione». Guardando al futuro, l’obiettivo resta chiaro: ridurre il rifiuto indifferenziato, incrementare la raccolta differenziata e investire nella sostenibilità. Perché, conclude Grigolon, «siamo una società in evoluzione, e ogni passo verso la sostenibilità è un investimento sul nostro territorio e sulla sua attrattività».
