Vistrorio piange Nicola Merla, consigliere ed ex assessore
VISTRORIO. Si è spento sabato a Salerano, all’hospice Casainsieme dov’era degente da pochi giorni, Nicola Merla, 74 anni, da vent’anni consigliere comunale e per un quinquennio assessore alla viabilità del Comune di Vistrorio. Era malato da tempo, ma ha cercato di opporsi fino all’ultimo alla gravità della sua condizione.
Era originario di San Giovanni Rotondo, in provincia di Foggia, la cittadina di Padre Pio a quei tempi sacerdote proprio della Parrocchia del fanciullo Merla, che poi ricordava di essere stato chierichetto e confessato con relative preghiere di penitenza appunto da colui che sarebbe in seguito diventato Santo.
Racconta la figlia, Lara: «Papà orfano di madre deceduta improvvisamente a soli 35 anni, si vide poi morire d’infarto davanti ai suoi occhi anche un fratello impegnato con lui in una partita di calcio tra ragazzini. Due lutti familiari che lo scossero non poco. Fu poi mandato in collegio dove spesso veniva sorpreso in lacrime al pensiero della perdita della mamma e del fratello. Di questa parentesi della sua vita papà non voleva parlare. Ciò che venimmo a sapere lo dobbiamo più che altro ai racconti del nonno. Era una persona riservata, direi timida. Ricordo che quando si parlava di politica, lui difendeva con fermezza le sue idee in materia, pur rispettando quelle del prossimo».
Nicola Merla era poi approdato a Vistrorio dove sposò una ragazza del posto. Prima operaio alla Olivetti, la pensione la maturò con il servizio prestato come cantoniere della Provincia di Torino. Impegnato politicamente, Merla era iscritto alla Sezione valchiusellese Nilde Iotti del Partito democratico. Così lo ricorda Alberto Avetta, consigliere regionale Pd: «In ogni ruolo e incarico assunto in questi anni, dall’Olivetti alla Provincia, dalla Pro loco al Comune di Vistrorio, Nicola ha saputo riversare tutto il suo amore per la Valchiusella e in particolare per il paese di Vistrorio. Il suo stile ed il suo impegno sono segni distintivi che qualificano la nostra comunità canavesana. Ci mancherà davvero tanto».
È commosso il sindaco Domenico Ravetto Enri mentre ricorda Nicola Merla: «Per me ha sempre rappresentato un sicuro e affidabile punto di riferimento sostenendomi in ogni iniziativa, su tutte quella di candidarmi a primo cittadino. Lui, immigrato dalla Puglia, proprio per questo era molto sensibile ai temi dell’accoglienza e dell’inclusione. Nicola si era poi speso in maniera particolare nella realizzazione della nostra Casa di Comunità. Non amava esporsi, alle luci della ribalta preferiva le retrovie. Era inoltre un membro attivissimo della Pro loco, la cucina era il suo regno».
I funerali di Nicola Merla, che lascia la moglie Emma e la figlia Lara, si svolgeranno domani, martedì 19, alle 14.30, nella chiesa parrocchiale di Vistrorio.Giacomo Grosso
