Muore schiacciato sotto un escavatore, incidente sul lavoro in collina a Cuorgnè
CUORGNÈ. Una tragedia nella proprietà di un amico, dove si era recato per dare una mano a pulire e sistemare il terreno: Carlantonio Cattarello, 74 anni, originario di Canischio, è la vittima dell’incidente sul lavoro avvenuto nella giornata di domenica 10 agosto in località Costosa a Cuorgnè. L’escavatore su cui stava lavorando si sarebbe ribaltato nei pressi di un ruscello e lui, artigiano esperto del settore, sarebbe rimasto schiacciato dal mezzo. Per l’accaduto la procura di Ivrea apre un fascicolo per omicidio colposo a carico di ignoti.
La tragedia è avvenuta intorno alle 10 del mattino di ieri, domenica, mentre Cattarello stava dando una mano a un amico per la pulizia del terreno di proprietà. Secondo una prima ricostruzione, avvicinandosi al bordo di un ruscello, in un’area collinare caratterizzata da zone in pendenza, il mini escavatore da 17 quintali su cui si trovava si sarebbe ribaltato, schiacciandolo. Sul posto, insieme all’ambulanza della Croce rossa di Cuorgnè, che ha richiesto subito l’intervento dell’elisoccorso del 118 vista la gravità della situazione, sono prontamente accorsi i carabinieri di Cuorgnè, che si sono occupati dei primi rilievi dell’infortunio. Nonostante gli sforzi del personale medico, i traumi e le ferite riportate nell’incidente sono risultati troppo gravi e tutti i tentavi di salvare il lavoratore sono risultati vani.
Successivamente nella proprietà di località Costosa sono arrivati il medico legale e gli agenti dello Spresal dell’Asl/To4, il Servizio prevenzione e sicurezza del lavoro, che si occuperanno di chiarire le dinamiche dell’incidente e le cause che hanno portato alla tragedia. Ad occuparsi di coordinare le indagini è il pm Daniele Piergianni della procura di Ivrea. La famiglia che possiede la proprietà in cui è avvenuto l’infortunio sul lavoro, scioccata per l’accaduto, è seguita dall’avvocato Mauro Bianchetti, del foro di Ivrea.
Cattarello era un uomo dedito al lavoro, con una lunga esperienza nel mondo dell’artigianato, e per le sue capacità era molto apprezzato e conosciuto nel settore: «Carlo era un gran lavoratore, una figura molto conosciuta in paese e nei dintorni, anche per la sua solidità, per il suo carattere genuino e per la sua voglia di fare da uomo instancabile – lo ricorda il sindaco di Canischio Riccardo Rosa Cardinal –. Era un uomo molto riservato, un artigiano che ha lavorato nel mondo dell’edilizia, con gli escavatori, nell’ambito del movimento terra e anche nel settore forestale».
Nella giornata di sabato 9 agosto, Carlantonio Cattarello era stato ricevuto in municipio a Canischio per la cerimonia di conferimento dei riconoscimenti ai sindaci di Canischio dal dopoguerra ad oggi: «Carlo era il pronipote del sindaco Domenico Campasso, rimasto in carica dal 1948 al 1952, e l’abbiamo ricevuto e premiato insieme agli altri parenti ed ex amministratori per consegnargli l’onorificenza dedicata al suo parente sindaco. Siamo terribilmente dispiaciuti per questa grave tragedia e l’intera comunità si stringe con affetto alla sua famiglia, alla moglie Daniela e al figlio Davide e a tutti i suoi parenti».
