Vigevano, rinnovano un centinaio di abbonati. La passione dei tifosi deve ancora scaldarsi
Vigevano. Un centinaio di tessere in questi primi giorni di “Futuro Ducale”, nuova campagna abbonamenti della Elachem Vigevano per la prossima stagione in serie B nazionale. E, nel dettaglio, nella prima fase, quella riservata ai titolari di abbonamento dell’ultima annata. Tanti? Pochi? Presto per dirlo, questo è il momento in cui, a seconda del punto di osservazione, il bicchiere è mezzo pieno o mezzo vuoto, o non è mai abbastanza, come dice qualche buontempone convinto amante del buon vino. E’ presto per dire che cento in pochi giorni sono già un segno incoraggiante, ma anche per pensare che si poteva sperare in meglio.
Un momento particolare
Forse è meglio allargare lo sguardo al momento particolare dell’anno, ovvero con tanta gente che si ferma ora per fare ferie più facilmente a casa e i più fortunati (forse…) al mare o in montagna. Ma è anche un momento storico particolare, lo dicono dal Salento a Riccione spiagge tutt’altro che affollate, tanti ombrelloni chiusi e, finalmente, qualcuno che si accorge che Alassio (ma non da oggi) è la spiaggia più cara d’Italia. In un frangente in cui tanti (e, giustamente, senza alcun pudore) riscoprono il frigo portatile con i ghiaccioli da far raffreddare preventivamente in freezer, ma anche l’ombrellone da piantare in spiaggia libera (a Ticino come a Rimini), diverse famiglie sono tornate a far di conto con maggior attenzione. Nel paniere parallelo a quello Istat ci sta anche l’abbonamento al nuovo team gialloblù e, nelle prossime settimane, il numero crescerà, c’è da esserne certi. Ma ci saranno quelli che, magari un po’ delusi o, forse, meno caldi, preferiranno la stagione self service, del tipo vado quando posso o c’è la partita che mi interessa. Salvo scoprire alla settima giornata che la domenica senza PalaElachem non è cosa e forse era meglio e più economico se facevo l’abbonamento.
I temi che incidono sono sostanzialmente questi, molto più del fatto che la Elachem sia retrocessa in B rocambolescamente negli ultimi 2’ di gara5 play out con un americano sbriciolato seduto in panca, a chiudere una stagione nella quale si sapeva che il passo indietro era una prospettiva tutt’altro che remota.
Semmai pesa per qualcuno il fatto che mancheranno i faccioni di Pippo e Mitch e le evoluzioni del Leardo e di Straut che hanno caratterizzato molto del clou del ciclo indimenticabile appena archiviato, così come la magia degli americani e delle nobili decadute costrette a passare anche da via Cappuccini. Ma tutto scorre, passa e va. Mazzantini e soci sono i primi, per quanto in rispettosa punta di piedi, a voler sudare subito per andare a meritarsi quanto prima gli applausi, la passione, quella vicinanza unica con la quale il popolo ducale ha sempre avvolto nei settant’anni esatti di basket a Vigevano le squadre che, stagione dopo stagione, si sono alternate a riempire le domeniche di tifosi più o meno giovani. E questo indipendentemente dalla categoria e dal valore della rosa del momento. Ecco perché arriveranno gli abbonamenti anche stavolta e saranno quelli di chi ha dentro la vera passione. E non saranno pochi, a patto, però di non far inutili paragoni con un passato recente capace di far salire sul carro tanta gente fin all’altro ieri distratta o interessata ad altro. Ecco, il vero dato interessante sarà rilevare, alla fine, quanti di quelli che si sono appassionati (o ri-appassionati) da poco resteranno. Li sarà il benchmark, come dicono quelli bravi che studiano gli andamenti ed i grafici di ogni cosa. Quello che ora conta è che Marino Spaccasassi il suo… break even point l’ha già raggiunto. Adesso la palla arancione passa a squadra e tifosi.
Il pre-raduno a Parona
Ma proprio adesso, perché domani sarà già preraduno, nel pomeriggio al palasport di Parona (il PalaElachem si sta rifacendo il trucco), l’occasione giusta per conoscere i nuovi eroi gialloblù. In alternativa, fatevi spellare ad Alassio…
