A rischio 28 posti di lavoro alla Toscana Gomma di Robbio
ROBBIO
Ventotto posti di lavoro a rischio alla Toscana Gomma. Mercoledì scorso, infatti, i 28 dipendenti del reparto imbottitura della storica azienda di Robbio che si occupa della produzione di poliuretano espanso flessibile e schiuma poliuretanica, sono stati informati dell’avvio della procedura durante l’assemblea sindacale con i lavoratori.
L’ASSEMBLEA
«Durante la mattina – dice Giovanna Currò, sindacalista della Cgil - abbiamo avuto l’incontro con l’azienda e dall'una alle tre si è tenuta l'assemblea con i lavoratori nella quale abbiamo comunicato l’attivazione della procedura di licenziamento collettivo. I 7 giorni dalla comunicazione di attivazione sono passati, tant’è che il 16 si è tenuto l’incontro, ora ci sono i 45 giorni di trattative in sede sindacale».
Nello stabilimento di via Cavalieri di Vittorio Veneto lavorano 112 persone. La maggior parte sono a tempo indeterminato ma ci sono anche dipendenti a tempo determinato. «Dal 2000 – spiega la sindacalista – la Toscana Gomma fa parte di un gruppo importante, cioè il gruppo Olmo, che ha altre due sedi dove fanno imbottiture, una a Cassino e l’altra a Melfi. Visto che dal 2021 ad oggi la Toscana Gomma ha perso un importante numero di pezzi prodotti, circa il 40%, la decisione è quella di spostare questa produzione in altri siti e su Robbio incrementare la produzione dei guanciali e dei rotoli di schiuma». I dipendenti totali sono 112 e l’età media viaggia attorno ai 50 anni. Dei 28 del reparto imbottitura, quello che verrà chiuso, alcuni, molto pochi, sono giovanissimi, alcuni sono vicini alla pensione mentre molti sono lavoratori storici che hanno superato i 50-55 anni.
LE RICHIESTE
«La Toscana Gomma – prosegue Currò – aveva già diversificato la produzione. Mercoledì, al tavolo con la proprietà, abbiamo chiesto di utilizzare tutti gli ammortizzatori sociali prima di arrivare al licenziamento. L'azienda ha risposto che sta valutando dei clienti, quindi c'è la possibilità di incrementare la produzione. Ha comunque deciso di fare questo passo perché il mercato dei guanciali, diverso da quello delle imbottiture, dà possibilità completamente diverse, cioè ci sono più clienti ed hanno la possibilità di ampliarsi. Quello che noi abbiamo detto è stato anche di aprirsi alla formazione: nei periodi di cassa integrazione, si possono formare i dipendenti del reparto imbottitura affinché poi possano lavorare nel reparto guanciali che sarà ampliato».
Il prossimo incontro, al quale parteciperanno Cgil e Cisl con le rispettive rappresentanze sindacali, è fissato per martedì 29. Ieri non è stato possibile parlare con i proprietari dell’azienda. —
Selvaggia Bovani
