Asm Pavia chiede 900mila euro all’ex presidente Chirichelli
PAVIA. Asm Pavia Spa ha avviato due cause civili: una contro l’ex presidente Giampaolo Chirichelli, che in base a una pronuncia della Corte dei conti deve ancora versare 900mila euro all’azienda di via Donegani; la seconda contro il Banco di Bilbao attraverso il quale transitarono 100mila euro sottratti ad Asm grazie a una ingegnosa truffa.
Danno d’immagine
L’ex presidente di Asm Pavia, Giampaolo Chirichelli ha provocato un danno di immagine alla ex municipalizzata che va quantificato in 900mila euro, per il ruolo avuto nella vicenda dal maxi buco da 1,8 milioni di euro, scoperto nel 2016 dalla Finanza. Lo aveva stabilito, con una sentenza depositata lo scorso mese di febbraio, la prima sezione d’appello della Corte dei conti che aveva respinto il ricorso di Chirichelli contro la sentenza di primo grado della magistratura contabile.
In primo grado, sul versante penale, Chirichelli fu condannato a otto anni per peculato, pena poi ridotta a 4 anni e 4 mesi con un concordato in appello (una sorta di patteggiamento). Nella vicenda del buco da 1,8 milioni di euro a Chirichelli fu contestato di avere firmato 11 assegni solo all’apparenza intestati al Comune di Pavia ma che avevano in realtà come beneficiario l’ex consulente contabile dell’azienda Pietro Antoniazzi. Tramite quegli assegni avvenne l’ingente distrazione di denaro dalle casse di Asm Pavia. L’ex contabile riferì nel processo di avere poi consegnato a Chirichelli la somma di 450mila euro, in virtù di un accordo illecito stipulato in precedenza. I legali di Chirichelli avevano annunciato ricorso in Cassazione. Nel frattempo Asm, presieduta dall’avvocato Giuseppe Roccioletti, ha avviato un’azione civile per ottenere dall’ex presidente Chirichelli il pagamento di quanto stabilito dalla magistratura contabile.
La truffa
La seconda causa civile avviata da Asm Pavia è rivolta contro l’istituto di credito Banca di Bilbao perché si affermi la sua responsabilità riguardo ai 100mila euro che ignoti riuscirono a truffare all’azienda di via Donegani e che, appunto, transitarono dalla filiale milanese dell’istituto di credito con sede in Spagna. Nel 2023 un pagamento di circa 100mila euro che Asm Pavia eseguiva periodicamente a una società che si occupava della manutenzione del verde non era finito alla società, ma su un altro Iban. Il raggiro venne alla luce quando il fornitore (vero) reclamò il pagamento. In questo caso, sul versante penale la procura della Repubblica di Milano, competente per territorio, ha chiesto l’archiviazione del fascicolo e il Cda di Asm ha depositato opposizione alla richiesta di archiviazione. Diverso l’iter sul fronte del diritto civile.
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Attraverso i propri legali l’azienda di via Donegani ha avviato una causa contro la filiale milanese del Banco di Bilbao che ha ricevuto il bonifico e che non avrebbe fatto le dovute verifiche: l’allarme, secondo il ragionamento degli avvocati di Asm Pavia, doveva scattare sia per la cifra bonificata, di oltre 100mila euro, sia per il fatto che quel conto era stato aperto pochi giorni prima del bonifico e non c’erano mai stati movimenti di rilievo.
Le indagini effettuate dagli inquirenti di Milano, prima che si arrivasse alla richiesta di archiviazione avevano rivelato che i 100mila euro erano stati distribuiti in tanti versamenti da piccole cifre su conti dell’est Europa, soprattutto Romania. Destinazioni in tanti rivoli che hanno impedito agli inquirenti di risalire ai responsabili del raggiro: i magistrati hanno identificato due persone, una donna che vive a Roma e un sudamericano che vive a Ferrara, che però sarebbero vittime a loro volta di un furto di identità. I loro dati, secondo le indagini, sarebbero serviti ad aprire il conto corrente a Milano, pochi giorni prima del bonifico.
