Smonta moto rubata e rivende tutti i pezzi 20enne a processo
Un 20enne di Sannazzaro, Nicolas S., è a processo con l’accusa di riciclaggio. Ma non per aver “ripulito” denari di dubbia provenienza, bensì per aver smontato e rivenduto in decine pezzi una moto che secondo la procura non poteva non sapere fosse rubata. Una vicenda che ha avviato un processo dibattimentale che si è aperto l’altro giorno di fronte al collegio giudicante del tribunale di Pavia.
La ricostruzione
Secondo l’accusa, rappresentata dal pm Alberto Palermo, il 20enne sannazzarese avrebbe comprato nell’agosto del 2024 una moto da cross Honda Crf 450 da un minorenne (sotto processo al tribunale minorile) per poi portarla nel garage di casa a Sannazzaro e smontarla. Secondo il pm, poi il 20enne « provvedeva a mettere in vendita autonomamente i pezzi: in particolare forcelle, ammortizzatore, cerchi, scarico, impianto frenante, cablaggio elettrico, motore, bulloneria. L’accusa deriva dal fatto che la moto smontata e rivenduta a pezzi era risultata poi essere rubata ad uno dei tanti appassionati che frequentano le piste da motocross di Dorno e Ottobiano: casi che sono avvenuti con una certa frequenza negli ultimi mesi.
Nel caso specifico la moto era stata rubata nel parcheggio dell’ipermercato di San Martino Siccomario ad un motociclista e negoziante residente in provincia di Bergamo il 29 luglio 2024, mentre la rivendita dei pezzi on line sarebbe avvenuta circa un mese dopo. L’imputato è difeso dall’avvocato Yuri Lissandrin di Pavia, che punterà a derubricare il reato in incauto acquisto. Il processo riprenderà il 14 gennaio del prossimo anno. —
