Ivrea, domenica mattina San Savino in marcia
IVREA. Si terrà nel centro cittadino, domenica 6, alle 9.30, quando il sole è di un calore ancora sopportabile, San Savino in marcia, un’iniziativa piacevole per vivacizzare la mattinata, consistente in una sfilata con i famosissimi Frustatori di Rocchetta Tanaro con la loro banda, gruppo folkloristico musicale che certamente saprà incuriosire e coinvolgere il pubblico, le Pro loco con gruppi a cavallo e la Filarmonica ruegliese e i Credendari di Ivrea.
I Frustatori nascono negli anni Settanta, ispirati alle figure dei vecchi carrettieri d’antan i quali, con i loro carri trainati da cavalli, trasportavano merci e materiali dal paese alle grandi città, componendo talvolta delle lunghe carovane. «Le Fruste – tiene a precisare il gruppo – non erano usate sui cavalli ma, al contrario, erano schioccate in aria, accompagnando così il passo dei quadrupedi e dando origine a una sorta di suono ritmato che, a chi li sentiva arrivare da lontano, dava la sensazione di ascoltare un vero e proprio concerto di fruste». Una curiosità? Inizialmente, gli elementi di questo gruppo facevano parte, tutti, tra zii, nipoti e pronipoti, della stessa famiglia.
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La Filarmonica Ruegliese, dal canto suo, rappresenta certamente una delle realtà musicali più antiche della Valchiusella, risalendo, i primi documenti, al gennaio del 1851 e non si esclude che potesse essere in attività ancora prima. Nel 2003, superata la boa del 150° anniversario, è stato pubblicato un libro che riassume i 150 anni della sua lunga e gloriosa storia, dal titolo Arkort s-j-ali dla Musica (Ricordi sulle ali della musica) con testo della indimenticabile studiosa Dilma Formento Vercellano, edito da Hever. Una particolarità della Filarmonica è che i 14 maestri che si sono succeduti alla direzione, dal 1851 ad oggi, sono tutti ruegliesi.
Non occorrono certamente presentazioni per il gruppo storico I Credendari che, sotto la guida di Rudy Bonino, debuttarono nel Carnevale eporediese nel lontano 1985, affiancando l’omonima squadra, anch’essa al suo debutto, ideata l’anno prima da Vincenzo Ferrentino e Giorgio Masseroni. I Credendari sono legati all’antica storia della città e hanno costruito la loro identità su lunghe e approfondite ricerche condotte dallo stesso Bonino e sulla consulenza storica del professor Federico Perinetti, compianto e illustre studioso. I Credendari si distinguono, oltre che per la loro sontuosa eleganza, per i loro splendidi frisoni che non mancano a ogni loro uscita, di suscitare ammirazione ed entusiasmo nella gente.
