Apprensione a San Giusto tra l’incendio doloso e il tetto crollato a terra
San Giusto Canavese
Il crollo del tetto di una casa e un incendio divampato in un’area agricola lo scorso fine settimana hanno messo in apprensione i residenti di San Giusto Canavese.
È di origine dolosa l’incendio che la scorsa domenica ha distrutto un frutteto e un campo agricolo coltivato a granoturco in via Grametti, nei pressi del cimitero del paese giardino.
Le fiamme, partite con ogni probabilità dal bordo strada, dove la vegetazione secca e la siccità hanno creato condizioni estremamente pericolose, si sono velocemente propagate, alimentate dal vento e dalle alte temperature, prima nel frutteto, dove molte piante da frutta sono andate in fumo e poi nel campo di grano pronto per la mietitura, distruggendo gran parte del raccolto.
Un grave danno per il proprietario dell’area agricola che in pochi minuti ha perso il frutto di mesi di lavoro. L’agricoltore era visibilmente scosso mentre assisteva impotente alla sconvolgente scena.
Per fortuna, grazie al pronto e coordinato intervento dei vigili del fuoco di Rivarolo, Bosconero e Ivrea, supportati dai volontari del gruppo di protezione civile i San Giusto Canavese l’incendio è stato circoscritto prima che raggiungesse un’abitazione poco distante e si estendesse ulteriormente.
Le indagini sono affidate ai carabinieri di San Giorgio Canavese. Anche se non si esclude il gesto accidentale di un mozzicone lasciato cadere a terra. «In un’estate così calda e secca, occorre un’attenzione in più da parte di tutti. Un mozzicone non spento, un fuoco acceso senza controllo, anche solo un gesto disattento, –dice la sindaca Giosi Boggio – possono trasformarsi in tragedia».
Il crollo del tetto di un vecchio cascinale non più abitato da circa 25 anni ha creato allarme, nel pomeriggio di sabato scorso tra i residenti di vicolo Zanna a San Giusto Canavese.
Travi in legno, mattoni e calcinacci sono caduti sulla strada, sempre molto frequentata. Ma per fortuna in quel momento la via era deserta.
A richiedere l’intervento dei vigili del fuoco sono stati alcuni residenti dopo aver sentito un forte boato dovuto al cedimento del tetto.
Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco di Bosconero e la sindaca Giosi Boggio che si è attivata per risalire al proprietario, residente ad Agliè. Grazie al lavoro dei pompieri, ed alla collaborazione di un impresario edile, che si è immediatamente attivato con i suoi operai per dare una mano, è stato possibile mettere in sicurezza l’area, rimuovere le macerie e procedere con una demolizione controllata della parte pericolante dell’abitazione.
L’intervento ha permesso di evitare ulteriori danni e proteggere chi vive vicino alla casa. Ora toccherà al proprietario valutare se procedere con la demolizione completa oppure con un intervento di ricostruzione. La zona è stata transennata ed i residenti invitati alla massima prudenza.
«L’abitazione da una visione esterna non presentava segnali di pericolo – puntualizza la sindaca, che ha seguito tutte le operazioni –. Per questo non avevamo emesso un’ordinanza. Ringraziamo tutti coloro che sono intervenuti con tempestività e professionalità, in particolare i vigili del fuoco, e Petre Rocca con i suoi operai, per aver contribuito in modo determinante alla gestione dell’emergenza».
