Concordia, incendio alla canna fumaria di una casa: due anziani intossicati
Incendio della canna fumaria in una villetta: due intossicati a Concordia nella serata di martedì sono stati salvati dal provvidenziale intervento dei vigili del fuoco di Portogruaro e dai soccorritori del Suem.
Si tratta di due anziani che, dopo le cure, sono stati dimessi. Il ricordo è andato a poche settimane fa, quando sempre a Concordia furono intossicate sette persone, componenti di un nucleo familiare composto da padre, madre e cinque figli.
Stavolta il rogo è stato meno evidente, ma poteva avere risvolti drammatici.
Gli anziani stavano riposando a letto e si erano appisolati, quando a un tratto l’anziano ha cominciato a tossire con violenza.
La stanza dove riposava la coppia era invasa da una spessa coltre di fumo nero. L’uomo, insieme alla moglie, è riuscito a dare l’allarme.
Anche i vicini di casa sono stati coinvolti nell’accaduto e sono stati loro a chiamare i vigili del fuoco.
I pompieri hanno capito subito che il rogo si era generato dalla canna fumaria, ma l’altezza era proibitiva.
Sul posto è stata chiamata a intervenire anche l’autoscala del comando provinciale di Pordenone, ma è stata fatta rientrare, perché non c’era più bisogno di loro.
I vicini di casa hanno prestato all’anziano padrone di casa degli indumenti, anche per ripararsi dal freddo. Marito e mogie sono stati trasferiti all’ospedale di Portogruaro.
Durante gli accertamenti in nosocomio si è scoperto che l’intossicato, pensionato, aveva lavorato una vita in ospedale come manutentore.
Era stato riconosciuto dal personale infermieristico e medico più anziano. L’uomo e sua moglie avevano inalato fumi per almeno mezzora rischiando un’intossicazione pesante. Dopo le cure sono stati dimessi.
Dell’accaduto è subito stata avvertita anche la figlia, che è medico chirurgo all’ospedale di Udine.
I vigili del fuoco di Portogruaro hanno poi compiuto un altro intervento. Infatti, su chiamata di un parente, hanno raggiunto la zona di via Stadio a Portogruaro, dove una donna non rispondeva alle chiamate.
Quando hanno fatto irruzione nell’abitazione si sono accorti che la donna, una 87enne, era priva di conoscenza. Era stata colpita da un ictus. Ora è ricoverata in condizioni gravi.
