Restauro del Teatro Gandusio a Rovigno, bando di gara bis per i lavori conclusivi
ROVIGNO Manca soltanto il cantiere del pianterreno per vedere portata a termine la ristrutturazione completa del Teatro Antonio Gandusio, cuore della vita culturale di Rovigno ospitato nell’edificio la cui inaugurazione risale al 1854. L’immobile venne fatto costruire dall’allora sindaco Nicolò de Califfi, che ne elaborò anche il progetto originario. Per questo ultimo spicchio di cantiere però i tempi si sono allungati. La prima gara d’appalto avviata dall'amministrazione cittadina del sindaco Marko Paliaga è infatti fallita: era pervenuta solo un'offerta, da parte di una impresa - la Djozo di Villa di Rovigno - per 436.000 euro più Iva, importo superiore di oltre due volte rispetto alla stima dell'intervento pari a 198.000 euro.
Respinta l’offerta (per l’importo ma anche per questioni di documentazione non completata secondo i tempi richiesti) la seconda gara è ora in corso. E nel caso di un ulteriore gara a vuoto, è probabile che l’amministrazione decida di innalzare l’entità delle cifre in ballo.
In ogni caso, come detto, sarà questo l’intervento conclusivo del restauro dell’edificio, avvenuto per fasi. Tre anni fa sono state rifatte la balconata al primo piano e la pavimentazione in legno, con la collocazione di una sessantina di nuove poltroncine. Poi è statarimessa a nuovo la facciata dell'edificio e sono state le vecchie sedute della platea. Ora, appunto, sarà la volta del pianterreno.
L’edificio inizialmente fu denominato Arupineum e Rubineum, per poi diventare semplicemente Teatro cittadino che fin dall’iniziò ospitò spettacoli, conferenze ma anche balli in maschera e eventi di vario genere. Da un secolo esatto porta invece il nome di Antonio Gandusio, uno dei maggiori attori comici del Novecento, nato a Rovigno nel 1873 e scomparso a Milano nel 1951 dopo una vita di intensa attività sia nel teatro che nel cinema. Gandusio iniziò a recitare a Roma durante gli studi di Giurisprudenza intrapresi dopo il liceo compiuto a Trieste; la sua carriera ebbe inizio nel 1899, quando fu scritturato dalla compagnia De Sanctis-Pieri. Nel 1918 formò una compagnia propria e negli anni Trenta recitò con molti attori, fra i quali Dina Galli, Anna Magnani, Laura Carli, Kiki Palmer. Nel cinema interpretò vari ruoli in una trentina di pellicole.
Al Teatro Gandusio oggi vengono allestite rappresentazioni teatrali e spettacoli di vario genere, ma l’edificio viene anche utilizzato quale sala cinematografica.
