Le opere d’arte vanno all’asta per salvare i coleotteri del conte
Sabato 2 dicembre dalle 16 a Palazzo d’Arco, nella sala polivalente intitolata al conte Luigi, saranno battute all’asta tredici opere, disegni e grafica, di altrettanti artisti che le hanno donate al Museo d’Arco, dodici italiani e una sudcoreana che vive a Torino. Il ricavato servirà al restauro del tetto del Gabinetto naturalistico dove sabato dalle 10 alle 12.30 e dalle 15 alle 18 le opere saranno esposte. Le basi d’asta variano dai 100 ai 150 euro. L’iniziativa si intitola “Un tetto per i coleotteri”. Il conte Luigi d’Arco, vissuto nell’800, tra le collezioni aveva una scatola che conteneva dei coleotteri. La scatola, ancora esistente, ha bisogno di restauro, insieme ai coleotteri contenuti. Gli illustratori e le illustratrici che hanno donato le loro opere (con soggetto i coleotteri) sono Andrea Antinori, Alicia Baladan, Marianna Balducci, Luca Caimmi, Giovanni Colaneri, Fausto Gilberti, Youngin Kim, Gioia Marchegiani, Marina Marcolin, Ericavale Morello, Sergio Ruzzier, Alessandro Sanna e Guido Scarabottolo.
Tutti lavorano nel campo dell’editoria. Accanto alle opere c’è un catalogo o un libro che ne traccia la biografia e la bibliografia. La mostra-asta si inquadra di un calendario di attività - destinate ad adulti, bambini e scuole - che avranno come focus la valorizzazione del patrimonio naturalistico e scientifico del Museo d’Arco, che parte dalle collezioni esposte nel Gabinetto e include una ricchissima biblioteca. La finalità dell’iniziativa è creare delle connessioni tra il patrimonio culturale, le collezioni scientifiche del Museo e la cultura visiva contemporanea. Il conte d’Arco fu un appassionato studioso di scienze naturali, le cui raccolte erano tese a offrire un contributo al progredire della scienza. Era anche un disegnatore che corredava gli appunti con disegni. Studiò i coleotteri del nostro territorio, i “Coleopta mantovani” come dice il titolo di un suo taccuino, conservato nell’archivio del Museo. La mostra-asta è stata presentata a Palazzo d’Arco dal conservatore Italo Scaietta, dalla curatrice Melania Longo e dall’artista Alessandro Sanna.
«Quando Melania Longo, che collabora con la Fondazione nella progettazione dei servizi educativi, ci ha raccontato di questa straordinaria iniziativa ne siamo stati tutti entusiasti e non ci aspettavamo la partecipazione di un gruppo di artisti di tale levatura», ha detto Scaietta. «Quando penso ai coleotteri mi viene in mente tutta la grazia e la cura delle illustrazioni scientifiche e allo stesso tempo penso al mistero e alle possibilità immaginative che tali insetti evocano», ha detto Sanna. L’asta si terrà sia in presenza che online sui canali Facebook e Instagram del Museo, a partire dalle 16. Per partecipare bisogna registrarsi compilando un modulo sul sito del Museo o direttamente al desk poco prima dell’inizio. È necessario anche versare un deposito cauzionale di 100 euro sul conto corrente della Fondazione d’Arco almeno 24 ore prima dell’asta, o direttamente al Museo tramite pos o contanti. In caso di non acquisto, il deposito sarà rimborsato.
Informazioni a Palazzo d’Arco, a Mantova in piazza Carlo d’Arco 4, telefono 0376 322242.
