Vertice Asm Pavia decapitato dagli arresti, il Cda sceglie sostituti provvisori
PAVIA. Questa mattina – giovedì 30 novembre – i due terzi del consiglio di amministrazione, quindi Piero Ramponi ed Elisabetta Fedegari, si riuniranno per individuare una figura che possa “traghettare” la società sino al momento in cui verrà ricostituito il nuovo cda. «Un passaggio inevitabile per provvedere ad alcune necessità, come banalmente la firma per pagare gli stipendi ai dipendenti», chiarisce il sindaco di Pavia, Fabrizio Fracassi.
Una situazione ingarbugliata
Attualmente il cda è stato revocato da una decisione del comitato di controllo analogo, organismo del quale il sindaco è presidente. La revoca, però, dovrà essere ratificata dall’assemblea dei soci. Sino ad allora il cda rimane in carica. Inoltre, su tre componenti, il presidente Manuel Elleboro è agli arresti domiciliari e la consigliera Elisabetta Fedegari è indagata con l’accusa di peculato, mentre a carico di Piero Ramponi non risultano provvedimenti di carattere giudiziario.
[[ge:gnn:laprovinciapavese:13898407]]
«Abbiamo chiesto a Ramponi – spiega il sindaco Fracassi – di convocare il consiglio di amministrazione. Dovrà essere presente anche la consigliera Fedegari perché in caso contrario il cda non potrebbe deliberare. Poichè l’attività di Asm Pavia non si può fermare, serve una figura che abbia il potere di firma».
I due esponenti che, sino ad ora, potevano firmare decisioni aziendali erano il presidente Elleboro e il direttore generale, Giuseppe Maria Chirico: entrambi sono agli arresti domiciliari.
«Vi sono due o tre persone in azienda che potrebbero assumere questo incarico temporaneo – dice il sindaco – e qualcuno se ne è già fatto carico nel recente passato. Subito dopo dovremo convocare l’assemblea dei soci che, a sua volta, avrà il compito di ratificare la revoca del consiglio di amministrazione. Stiamo cercando di fare il più presto possibile, a garanzia dell’attività di Asm, anche se vi sono dei termini procedurali da rispettare». Insomma, per la convocazione vi sono tempi tecnici, anche in considerazione del fatto che la nomina del nuovo cda spetta, a termini di statuto, al comitato di controllo analogo chiamato a recepire la designazione fatta dall’assemblea.
[[ge:gnn:laprovinciapavese:13896274]]
Nodi giuridici
L’operazione “Clean” della procura, oltre ad avere decapitato l’azienda, ha come conseguenza che il Comune si trovi ad affrontare alcuni nodi di carattere giuridico.
Il sindaco Fracassi prosegue: «Abbiamo chiesto dei pareri legali a studi qualificati per sapere come ci dovremo comportare nei confronti del direttore generale raggiunto da unna misura cautelare e dell’impiegata indagata. Quindi, ad esempio, se è corretto che l’azienda continui a pagare loro lo stipendio o meno. Sono dettagli importanti da chiarire per non esporre Asm, e quindi i suoi soci, a future richieste di risarcimento».
La priorità, al momento, è quella di individuare una figura che, all’interno dell’azienda, abbia il potere e la responsabilità di firmare i provvedimenti necessari a consentire la vita imprenditoriale dell’azienda.
