Incendio distrugge la vecchia discoteca di Caonada: era chiusa da dieci anni
Un violento incendio ha semidistrutto quel che restava di uno dei templi trevigiani del ballo: l'ex discoteca M1, che prima ancora si chiamava Ca' Odà, in via Ponte di Legno a Caonada, in mezzo alla campagna. Era in stato di abbandono da una decina di anni, senza più infissi, in parte diroccata, con i muri pieni di scritte, segno di una frequentazione abusiva da quando il locale aveva cessato l'attività.
Le fiamme si sono alzate verso l'una della notte tra il 28 e il 29 novembre e il bagliore del fuoco ha richiamato l'attenzione dei residenti delle case circostanti che hanno dato l'allarme. In via Ponte di Legno sono arrivati i vigili del fuoco e i carabinieri di Montebelluna.
L’incendio
Sono iniziate subito le operazioni per circoscrivere e spegnere le fiamme ed evitare così che potessero espandersi alla vegetazione circostante. L'ex M1 si trova infatti al termine della via, è circondata solo da arbusti e campi: quindi nessun rischio per le abitazioni della zona, ma le fiamme potevano trovare esca nella vegetazione incolta e propagarsi. Il lavoro è durato alcune ore, poi l'accesso alla zona è stato sbarrato col nastro segnaletico e ora si cercherà di risalire alle cause.
L'ipotesi più accreditata è che l'ex discoteca fosse diventata un ricettacolo di senza tetto o perlomeno luogo di bivacchi e che le fiamme possano essere partite accidentalmente da un falò acceso da qualcuno che lì aveva trovato rifugio e voleva scaldarsi. Non ci sono infatti allacciamenti che possano far pensare ad un corto circuito. Ma si valuta anche il dolo. In ogni caso saranno ora le indagini dei vigili del fuoco a individuare il punto da cui sono partite le fiamme e capire le cause.
La storia
Quella casa era stata la prima discoteca aperta a Montebelluna, prima con il nome di Ca' Odà, poi di M1 quando aveva cambiato gestione, frequentatissima ai tempi d'oro delle disco, luogo anche di eventi, come una selezione del Grande Fratello, un concorso legato a Miss Italia.
E anche un arresto eccellente: quello di Brigitta Bulgari, la pornostar ungherese, fermata nel 2010 all'uscita del locale montebellunese dove aveva tenuto uno spettacolo perchè su di lei pendeva una ordinanza di custodia cautelare emessa a Perugia. Poi una decina di anni fa la chiusura del locale, rimasto in stato di abbandono.
