L’Acm perde la vetta ma ritrova Monachello: il 3 ottobre c’è la Coppa
Il Padova passa con autorità a Trento e il Mantova perde la vetta della classifica, ritrovandosi ora terzo e scavalcato anche dal Vicenza, che travolge l’Atalanta Under 23. L’obiettivo dell’Acm non è quello di vincere il campionato e dunque la cosa non sposta granché, pur lasciando un pizzico di amaro in bocca.
Dopo quattro successi consecutivi, seppur ottenuti contro avversari di medio-bassa caratura, il sogno di ogni tifoso (e magari anche di tanti nel clan biancorosso) era quello di confermarsi nel big match con la Triestina e imporsi definitivamente come grande rivelazione del campionato.
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Così non è stato, un po’ per gli ennesimi torti arbitrali subiti dalla squadra (a tal proposito sarebbe il caso che Viale Te attraverso i giusti canali facesse le sue rimostranze in Lega) e molto per i troppi errori commessi al cospetto di avversari di grande spessore, che non li hanno perdonati.
Mister Possanzini e il dt Botturi a caldo a Fontanafredda hanno detto che nonostante l’1-4 la gara con la Triestina li ha convinti che «il Mantova arriverà lontano». Posizione condivisibile se si guarda alla mole di gioco e alle occasioni da rete prodotte da Burrai e compagni, nonché al piglio dimostrato continuando ad attaccare fino alla fine e non mollando neppure di fronte a uno svantaggio di quattro reti.
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A questo, però, per vivere una stagione ricca di soddisfazioni bisognerà aggiungere qualcosa: innanzitutto la capacità di rialzarsi subito dopo un ko, che andrà verificata venerdì 6 settembre nella sfida al Martelli con il fanalino di coda Alessandria; poi soprattutto il saper trarre dalla sconfitta contro la Triestina gli insegnamenti giusti per limitare gli errori nel possesso palla contro avversari che pressano alto.
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I biancorossi hanno ripreso già ad allenarsi agli ordini di Possanzini, visto che fra sole 48 ore (martedì 3 ottobre alle 18.30) scenderanno in campo al Martelli per la sfida di Coppa Italia con la Pro Patria. Questa potrebbe essere l’occasione per vedere all’opera qualche elemento della rosa che finora non ha avuto spazio (ad esempio il portiere Sonzogni, Suagher, Celesia) e altri che non hanno accumulato tanto minutaggio.
Fuori causa restano il difensore Cavalli, che ne avrà per un mese a causa dell’infortunio al polpaccio e Fedel, che è in via recupero.
L’auspicio è invece quello di rivedere in campo, soprattutto nella gara di campionato contro l’Alessandria, Gaetano Monachello. Il centravanti anche venerdì sera è stato tenuto fermo (seppure in panchina) a scopo precauzionale, ma ieri ha fatto la partitella con i compagni ed è pronto al rientro. Che alla squadra serve ovviamente moltissimo.
