Sotto la tribuna dello stadio di Monfalcone un salone per il doposcuola dei 270 giovani del vivaio Ufm
MONFALCONE. Costata 900 mila euro, la nuova tribuna del campo comunale di via Boito è però qualcosa di più dei gradoni, coperti, capaci di accogliere 600 spettatori. Lo ha confermato ieri mattina la presentazione ufficiale della struttura: sotto la tribuna sono stati creati e allestiti spazi considerevoli, che l’Ufm Calcio ha già in programma di utilizzare per offrire un servizio di doposcuola ai circa 270 tra bambini e ragazzini del suo settore giovanile. Tanti, addirittura troppi per le aree esterne ora a disposizione della società, come ha segnalato il presidente dell’Ufm Rodolfo Lugli.
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«Questo è un impianto che ha a disposizione due campi da gioco, ma il numero dei bambini sta diventando qualcosa di importante e la società avrebbe bisogno di altri spazi», ha detto Lugli, “approfittando” della presenza del sindaco Anna Cisint, affiancata dagli assessori allo Sport Fabio Banello e all’Istruzione Tiziana Maioretto e dal consigliere ed ex assessore allo sport Francesco Volante, del consigliere regionale Antonio Calligaris, del presidente del Coni regionale Giorgio Brandolin, di quello della Figc del Friuli Venezia Giulia Ermes Canciani.
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Intanto a febbraio la tribuna dovrebbe essere completata dai seggiolini, rigorosamente bianchi e azzurri, i colori dell’Ufm e a fine anno il campo sportivo riceverà un nome. Benché indicato solo un paio di mesi fa, potrebbe non essere quello di Ernest Solvay, l’imprenditore belga che a inizio ’900 fondò la fabbrica per la produzione della soda. Tra gli interventi sociali voluti dall’imprenditore anche la messa a disposizione delle maestranze di un campo di calcio, quello appunto di via Boito. «Entro l’anno intitoleremo il campo e a me piacerebbe prendesse il nome di uno sportivo – ha detto il sindaco –, un nome che dia l’idea di cosa si fa e di quali sono i valori che si tramandano in questi spazi».
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Il taglio ufficiale del nastro di una struttura testata all’inizio di gennaio, in occasione della finale di Coppa Italia Promozione regionale, si è in ogni caso tradotto in una grande festa cui hanno preso parte calciatori in erba, allenatori, dirigenti, il club dei tifosi El Furgon dele Meravilie, genitori, oltre ai tecnici comunali, i progettisti dello Studio Runcio di Udine, Gianluca Trivigno e Marco Seibessi per Ici Coop, impresa esecutrice dell’opera. A fare da colonna sonora l’Inno dell’Ufm scritto da Christian Rigano e Dj Enzo Zippo, di cui ieri è stato proiettato anche il video realizzato da Marino Cecada e Massimo Racozzi, operatore droni Massimo Morandi.
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«Per l’Ufm oggi è davvero nato un nuovo giorno grazie a una struttura che ci permetterà di espandere l’attività», ha affermato Lugli, ringraziando il Comune, la Regione, che con la concertazione 2018 ha stanziato 800 mila euro per l’opera, ma anche la sua società, i volontari, il club dei tifosi intitolato al padre Alfredo Lulich (cognome poi italianizzato in Lugli), rivolgendo un pensiero finale “a chi non c’è più”. Nel suo intervento il sindaco ha ricostruito il percorso, non privo di ostacoli, della realizzazione della nuova struttura, ritenuta però importante per la tenuta della società sportiva e della sua attività in campo giovanile. Un concetto ribadito anche dal consigliere Calligaris. Sindaco, presidente del Coni e presidente della Figc si sono trovati invece d’accordo sull’esigenza di arrivare a delle modifiche della legge di riforma dell’attività sportiva.
