Dolomiti, Zanini allena la testa. «L’approccio resta fondamentale»
Affrontare la partita da squadra matura, come avvenuto sino ad ora. Lo chiede l’allenatore Nicola Zanini, alla vigilia di una sfida che può cominciare a dare qualche indicazione in più sulla crescita della Dolomiti Bellunesi. Domani pomeriggio (ore 15) al Polisportivo di Belluno arriverà il Campodarsego, che di punti in classifica ne ha sinora 5 ma che proverà a candidarsi come di consueto a un piazzamento nei playoff. Una sorta di rivale diretta dei dolomitici, che sino a oggi hanno vinto le trasferte con Adriese e Mori Santo Stefano e pareggiato in casa con la Virtus Bolzano. Sempre tenendo in mano il pallino del gioco. Venendo alle ultime di formazione, da valutare le condizioni di Thomas Cossalter e Mattia Cozzari, mentre come noto Abdul Yabrè tornerà disponibile da gennaio.
Sulla carta non pare esserci paragone tra la difficoltà della trasferta di Rovereto vinta poi 3-0 con il Mori e i 90’ di domani.
«Dopo è facile dirlo, ma in realtà quando stai per entrare in campo nulla è scontato. La scorsa settimana abbiamo secondo me approcciato nel migliore dei modi un confronto insidioso, giocando da squadra matura. Poi certo, è innegabile la forza del Campodarsego, non fosse altro per la sua storia recente densa di risultati notevoli come i playoff del girone vinti a maggio».
La sua Dolomiti sinora non ha mai dato l’impressione di soffrire l’avversario di turno, al di là di qualche momento in Coppa Italia contro Treviso e Monte Prodeco, gare poi conquistate ai rigori.
«Ai ragazzi continuo a predicare proprio questo, ossia il voler sempre essere protagonisti in campo. Dobbiamo decidere noi l’andamento nei 90’, non subirlo in modo passivo. Di sicuro non è facile mettere in pratica determinati propositi, ma ci si prova».
Un gol su punizione in tre gare di campionato: la fase difensiva è sistemata, dopo le lacune del precampionato? Quanto aiuta la presenza della coppia Perez – Tiozzo?
«Ho difensori bravi. Non solo Pablo e Francesco, ma penso pure a Bevilacqua e ad Alcides, pur non avendo loro ancora avuto occasione di scendere in campo. Senza dubbio i due sono molto forti, però il saper difendere è un lavoro che coinvolge tutti i reparti, lo sappiamo. Detto ciò, le reti prese in estate erano spesso legate più a errori individuali, dunque meno preoccupanti. Ma bisogna rimanere sul pezzo».
Yabrè rientrerà nel girone di ritorno: cercate un’alternativa, lì in mezzo?
«Vediamo, di certo dal punto di vista numerico si è creato un vuoto, senza parlare del valore umano del ragazzo in spogliatoio. Prenderemo in considerazione ogni opportunità».
Nunic è reduce dalla doppietta col Mori. Potrebbero giocare assieme lui e Biancheri qualche volta?
«Tutto il reparto offensivo è intercambiabile quanto a caratteristiche e ognuno dei ragazzi è in grado di coesistere con gli altri».
