«Riportiamo Fansu a casa»: il Cadore si mette in moto per rimpatriare la salma
L’intero Cadore si sta mobilitando in questi giorni per sostenere le spese per il rimpatrio della salma del giovane Fansu Keitha, ventiquattrenne migrante guineiano deceduto domenica scorsa per un malore improvviso mentre era al lavoro all’hotel Usignolo di Auronzo. Gli amici dello sfortunato ragazzo, anch’essi migranti e con cui Fansu condivideva l’appartamento di Reane, supportati dall’associazione culturale e gruppo di acquisto solidale “El Ceston” con sede a Tai, hanno messo in piedi nelle scorse ore una colletta con l’obiettivo di mettere insieme i soldi necessari per restituire il corpo di Fansu alla famiglia che vive nella capitale Conakry, città lasciata dal ragazzo quando aveva appena 16 anni. La somma raccolta sarà utilizzata per coprire le spese necessarie non solo al rimpatrio della salma ma anche per finanziare le pratiche di estradizione della stessa. Il gruppo cadorino vorrebbe utilizzare parte della somma come aiuto alla famiglia di Fansu. Al fine di raccogliere più soldi possibili, è stato aperto un conto corrente (banca popolare dell’Alto Adige) sul quale versare un contributo libero. L’Iban è IT29O0585661230022571533578. Causale del versamento: “per il ritorno a casa di Fansu” . Gianluca De Rosa
