Opere d’arte e oggetti preziosi all’asta per salvare Legambiente
Dopo innumerevoli giornate di “Salvalarte”, la campagna di Legambiente per il patrimonio culturale, stavolta è l’arte a correre in soccorso dell’associazione ambientalista di Padova, che si è trovata con i conti in rosso di 76 mila euro a causa del fallimento di Padova Tre, la società controllata da un consorzio di Comuni alla quale offriva un servizio di consulenza per i piani d’azione per le energie sostenibili e la gestione dello Sportello Energia della Bassa.
Domenica 1° ottobre, in occasione della Festa del recupero e dell’energia pulita in Prato della Valle, oggetti d’arte - ma non solo - saranno messi all’asta per salvare Legambiente Padova. L’iniziativa si chiama “Asta alla vista” e consentirà ai migliori offerenti di portarsi a casa una delle opere donate dagli street artist Made e Axe, dall’illustratrice Giulia Morrone, dal fumettista Carota Nera e dai musicisti Sergio Marchesini e Chiara Patronella che hanno più volte affiancato Legambiente nelle sue iniziative e che stavolta hanno voluto dare il loro contributo perché l’associazione possa rimettere a posto i propri conti e rilanciare le proprie iniziative per la difesa e la valorizzazione dell’ambiente.
«Siamo davvero molto grati a tutti coloro che ci stanno aiutando in un momento così difficile», dice Sandro Ginestri, presidente di Legambiente Padova. «La raccolta fondi per ripianare i nostri debiti finora ha portato 25 mila euro, ossia un terzo dei soldi che abbiamo perso con il mancato pagamento del lavoro fatto per la Padova Tre. Le donazioni raccolte e le iniziative come questa asta ci fanno sentire una forte vicinanza e solidarietà».
L’asta prenderà il via a mezzogiorno, nell’area del Prato destinata alle associazioni ambientaliste che hanno aderito alla Festa provinciale del volontariato, appuntamento clou del festival Solidaria. Tra le realtà che hanno contribuito a creare il catalogo dell’asta ci sono le associazioni La Mente Comune, Mani Tese e Insieme per FBM che hanno donato una bici da corsa, artigianato africano e alcuni quadri.
Le librerie Minerva, Pangea e Limerick hanno messo a disposizione stampe antiche e oggetti vintage, le enoteche Evoè e Severino hanno partecipato con vini bianchi, rossi e rosati, la cantina La Mincana con alcuni suoi prodotti di eccellenza e l’Azienda agricola Scarpon con il brodo di giuggiole di Arquà Petrarca. Ma sono numerose anche le donazioni di quadri e stampe arrivate da cittadini. Le opere si possono vedere su www.legambientepadova.it/asta-alla-vista.
