Addio a Poiana, geometra e bersagliere e sindaco da record per vent’anni a Mariano
MARIANO Una vita dedicata agli altri, dalla politica al sociale alla sua amata comunità. Cordoglio nel goriziano per la morto a 89 anni di Mario Poiana, sindaco di Mariano del Friuli con quattro mandati consecutivi, numero record per il paese, dal 1975 al 1995, tra le fila della Democrazia cristiana, ma anche storico e orgoglioso bersagliere. Uomini che lasciano un segno e che incarnano la storia di un territorio nel quale sono vissuti e si sono fatti benvolere.
Poiana era nato il 25 dicembre 1933 a Mariano. Si era diplomato geometra nel 1953 e – dopo una breve carriera militare come ufficiale di complemento, con il grado di sottotenente dei Bersaglieri – con la qualifica venne assunto dall’Inps. Dal 1957 al 1969 lavorò nelle sedi di Cagliari, Milano e Venezia e poi rientrò in regione dove venne impiegato dal 1970 fino alla pensione nel 1995. Si appassionò alla politica fin da giovane e a 18 anni si iscrisse alla Dc, partecipando alle attività delle Acli diventando a Mariano, per un breve periodo, anche presidente della sezione. Nel 1970 prese parte per la prima volta alle elezioni comunali di Mariano e cinque anni dopo divenne sindaco e restò per vent’anni alla guida del paese, che guidò con saggezza e grande senso del dovere, contribuendo attivamente alla crescita della comunità in anni che per Mariano furono anche di cambiamento e di sviluppo economico con la realizzazione di numerose infrastrutture. Sotto i suoi mandati venne inaugurato il nuovo palazzo comunale, realizzata la palestra e ampliata la zona artigianale e industriale.
Ma Poiana si è sempre impegnato a favore dei bisogni della sua comunità, lavorando con impegno e facendosi amare e apprezzare da tutti. Straordinario il suo attivismo in ambito dell’associazionismo ricreativo, sportivo e culturale: un esempio per tutti i 25 anni alla guida dell’Intrepida Mariano.
Tra le foto che i familiari hanno conservato c’è quella di Mario con il cappello di bersagliere: sorridente in mezzo ad amici. Poiana ha dato l’anima esaltando e interpretando al meglio i valori dell’amicizia, dello stare insieme. Faceva parte della sezione bersaglieri di San Lorenzo ed era stato anche presidente provinciale per molti anni.
Ma a livello amministrativo, oltre al ruolo di primo cittadino, ricoprì numerosi incarichi e fu anche componente del Consiglio regionale dell’Anci, nonché tesoriere dell’associazione Sindaci emeriti del Friuli Venezia Giulia. Lascia la moglie Dolores e i figli Marco, Maria Grazia e Elisabetta ma nel giorno della suo scomparsa lo ricorda con affetto in tanti. A cominciare dall’amico ed ex sindaco Adriano Nadaia: «Mario Poiana per molti di noi è stato la guida e la persona da prendere sempre da esempio nella vita amministrativa del paese. Grazie alla sua esperienza e cultura ha seminato molte idee buone per il futuro della comunità. È stato sindaco in un periodo storico difficile dal punto di vista sociale ed economico, ma tutto si è superato grazie alla sua saggezza e capacità. Eccezionale è stato il suo impegno a favore delle associazioni e resterà sempre un esempio per tutti». La data dei funerali deve essere ancora fissata.
