In piazza Libertà il presidio dell’Esercito giorno e notte per un mese
TRIESTE Da mercoledì pomeriggio a Trieste piazza della Libertà è sorvegliata giorno e notte da un presidio dell’Esercito. A supportare l’attività dei militari ci saranno nelle ore serali e notturne la Polizia di Stato e i Carabinieri, mentre dalle 7 alle 19 ci sarà la Polizia locale.
La decisione è stata comunicata ieri dalla Prefettura, dopo essere stata definita lunedì durante la riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. Per ora il provvedimento, che si colloca nell’ambito dell’operazione Strade sicure, durerà un mese. A spingere verso un rafforzamento dei controlli nella zona intorno alla Stazione ferroviaria sono stati gli ultimi episodi di cronaca: la tentata aggressione a una guardia giurata dello scorso 10 agosto, l’effrazione e il tentativo di furto alle case automatiche al park del Silos messi a segno una settimana fa e, infine, la rissa della scorsa domenica. Una lite violenta, scaturita in pieno giorno, con un uomo trovato sanguinate a terra.
La decisione di disporre un servizio di vigilanza fisso vuole allora «dare un segnale forte di visibilità con efficacia di deterrenza», scrive in una nota la Prefettura. La richiesta di un presidio dell’Esercito su quella piazza, tra l’altro, era stata avanzata anche da Saba Italia, che gestisce il vicino parcheggio multipiano del Silos.
«L’iniziativa – indica ancora la Prefettura – intende accrescere la percezione di sicurezza dei cittadini nella zona, pur evidenziando che l’analisi dell’andamento dei fatti criminosi in città, restituisce una situazione complessiva dell’ordine e della sicurezza pubblica a Trieste che non presenta nessuna situazione di particolare criticità se non riconducibile a fenomeni di degrado urbano e disturbo delle quiete pubblica, fenomeni che comunque sono già oggetto di forte attenzione a cura delle forze di Polizia e della Polizia locale».
Piazza della Libertà è da tempo sotto i riflettori per la presenza dei tanti richiedenti asilo costretti a dormire all’aperto perché lasciati privi di un posto nel sistema di accoglienza, e per la vicinanza del Silos, luogo di rifugio per centinaia di migranti. I controlli, i passaggi delle forze dell’ordine, erano già stati rafforzati, ma adesso è stata disposta dunque anche la presenza fissa dell’Esercito.
Così, appunto, ieri pomeriggio i militari con una camionetta hanno preso posto all’esterno della Stazione ferroviaria, a sinistra, all’angolo con via Flavio Gioia. Non manterranno sempre quella postazione, ma si sposteranno anche dall’altra parte della Stazione, dal lato di viale Miramare.
Piazza Libertà non è comunque l’unico punto “caldo” all’attenzione del Comitato per l’ordine e la sicurezza. Sono guardate con particolare attenzione anche la zona che da piazza Garibaldi si spinge fino a piazza Perugino, e quella di piazza Goldoni. Aree «già da tempo oggetto di un dispositivo rinforzato nell’ambito del piano provinciale di controllo coordinato del territorio – precisa la Prefettura – che oggi viene a irrobustirsi ulteriormente con l’ausilio di “Strade Sicure” e la presenza, nei controlli straordinari, di unità specialistiche della Guardia di finanza e di operatori della Polizia locale».
