Dalla cucina ai pedali: 600 km in 17 giorni, il record del ristoratore
«L’ho fatto per me stesso ma anche per essere d’esempio ai miei figli: ho voluto dimostrare loro che i sogni vanno coltivati e realizzati.
Il mondo non è solo negatività: ci sono ancora cose belle da poter fare». Filippo Basso, udinese di 50 anni, da qualche anno gestisce un’osteria a Rauma, cittadina di 40 mila abitanti nel sud della Finlandia.
Mercoledì è tornato a Udine dopo un viaggio durato 17 giorni in bicicletta, percorrendo oltre 1. 600 chilometri.
«Ho raggiunto Danzica in aereo e da lì è cominciato il mio viaggio, seguendo il tracciato dell’Eurovelo numero 9 – racconta Basso –. Dopo la Polonia ho attraversato Repubblica Ceca e Austria, passando per Vienna. Qui mi ha raggiunto un gruppo di amici di vecchia data, che mi ha accompagnato fino a Udine».
Basso ha raggiunto piazza Libertà poco dopo le 15 di ieri. Stanco ma felice di aver coronato uno dei suoi sogni: «Ho voluto dimostrare ai miei figli di 17 e 15 anni che ce la si può fare, basta crederci – aggiunge il viaggiatore friulano –. Inizialmente erano scettici, ma poi hanno cominciato a seguirmi interessandosi al viaggio. Credo di aver colto nel segno».
Basso, un anno fa, era balzato agli onori della cronaca per aver accolto, nella sua osteria, l’allora premier finlandese Sanna Marin, servendole una serie di pietanze friulane.
Da diverso tempo aveva in mente questo viaggio in bicicletta, ma la pandemia da Covid ha prolungato l’attesa: «Quest’anno si sono allineate alcune cose e quindi ho deciso di partire – prosegue Basso –. Inizialmente non è stato facile.
Nei primi due giorni non sono mancati i dubbi e sono serviti da assestamento. Più pedalavo più mi rendevo conto di essere da solo con me stesso.
Ho imparato ad apprezzare questo aspetto. Lungo il viaggio sono diventato osservatore di un mondo a cui capisci di non appartenere, spettatore di una realtà bellissima che ti consente di notare dettagli e situazioni di vita insoliti per la tua quotidianità. Questa “avventura” – sottolinea – mi ha certamente arricchito».
Ciliegina sulla torta la compagnia degli amici d’infanzia: «Abbiamo condiviso gli anni da scout e appena hanno saputo del viaggio si sono aggregati. Lo spirito di avventura di un tempo non ci ha abbandonato e ci siamo divertiti come da ragazzini. È stato bellissimo», conclude Basso, che si fermerà in città per tutto settembre prima di rientrare (in aereo) in Finlandia.
