Ladri acrobati allo Sportler a Silea: bottino 40 mila euro
Un colpo in fotocopia a quello di maggio, e simile a quello messo a segno al Coné pochi giorni fa. Nel mirino martedì notte è finito lo Sportler di Silea. I ladri acrobati sono riusciti a scappare con un bottino da 40 mila euro, rubando cinque biciclette dopo essersi calati dal tetto.
La banda ha studiato il furto nei minimi dettagli. Arrivati nell’area commerciale probabilmente a bordo di un furgone, con delle funi si sono issati sul tetto dello Sportler. Un’impresa non da poco vista l’altezza dell’edificio. Sono saliti come degli arrampicatori. Una volta sul tetto hanno aperto un lucernario e tolto una grata. Sapevano che così facendo non sarebbe scattato l’allarme del negozio.
Aperto il varco, sempre con delle funi si sono calati all’interno. Hanno puntato subito alle biciclette. Ne hanno prese due, di marche come Scott e Cannondale, del valore di circa ottomila euro l’una. Le hanno legate alle funi e le hanno portate sul tetto, poi lo stesso hanno fatto i ladri che si erano calati all’interno. Compiuto il percorso inverso rispetto a pochi minuti prima, sono riusciti poi a calarsi nel parcheggio. Caricate le biciclette nel furgone, sono scappati facendo perdere le proprie tracce. Tutto nel silenzio più completo, senza far scattare l’allarme e senza che nessuno notasse i movimenti allo Sportler e nel parcheggio.
A scoprire il furto è stato il personale del negozio la mattina alla riaperture. Hanno presentato denuncia ai carabinieri di Silea, che ora stanno indagando sul caso. Determinanti saranno le telecamere di videosorveglianza installate nel centro commerciale e nel negozio. Le immagini saranno passate al setaccio.
Il colpo ricalca esattamente il furto messo a segno a fine maggio. I ladri si erano calati dal tetto anche in quella circostanza, erano riusciti ad eludere i sistemi di sicurezza, e avevano rubato una decina di biciclette. Si tratta della stessa banda? È l’ipotesi investigativa su cui lavorano i carabinieri. Nel primo colpo, le bici sono state fatte sparire rapidamente, sfruttando canali di ricettazione evidentemente consolidati.
Ma i punti di contatto non mancano nemmeno con il colpo messo a segno tre giorni fa al centro commerciale Coné, al confine con San Vendemiano. Il modus operandi è lo stesso, il bottino diverso, sia per tipologia che per ricchezza. I ladri sono saliti sulla copertura del centro commerciale, probabilmente dal lato che si affaccia sui terreni al confine con San Vendemiano, il lato meno visibile. Poi hanno fatto un taglio sul tetto e sull’inferriata, prima di calarsi all’interno del negozio Jack&Jones. All’interno del locale hanno girato indisturbati. Sono riusciti a staccare la cassaforte che era ancorata a terra, e l’hanno sollevata usando corde e carrucole. Poi l’hanno svuotata, riuscendo a scappare con un bottino di 5. 500 euro.
