Vidari, tornano gli studenti ma i lavori non sono finiti
VIGEVANO. «Le condizioni con cui la scuola Vidari ha accolto i bambini sono ampiamente al di sotto delle aspettative: oltre al cantiere abbandonato, e siamo già al terzo anno, abbiamo trovato un cortile completamente ricoperto di detriti, rami, sterpaglie, foglie e simili. C’erano anche numerosissime bacche rotonde come biglie che rendevano il terreno sdrucciolevole. È stato un primo giorno abbastanza triste». A parlare è Barbara Bonomi, mamma nonché rappresentante dei genitori dello scorso anno scolastico.
Per Massimo Camola, dirigente scolastico del comprensivo Valletta Fogliano, in cui rientra anche l’elementare Vidari, la priorità è soprattutto la sicurezza dei bambini, anche se i nodi da sciogliere sul pettine della scuola di via Diaz sono ancora numerosi.
«Dal Comune mi hanno assicurato – dice Camola – che gli alunni possono accedere in sicurezza, ed io stesso ho controllato: è stata coperta la parte del cortile in cui sono stati fatti i lavori alle tubature. I lavori non sono ancora finiti, ma almeno si può accedere da corso Anita Garibaldi senza problema». I lavori servono per ripristinare l’impianto di riscaldamento che lo scorso anno ha impedito agli alunni di usare la palestra e la mensa.
I timori del preside
«Sto chiedendo continuamente degli aggiornamenti a riguardo – prosegue Camola - perché, visto che i lavori sono iniziati il 25 di luglio, qualche preoccupazione ce l’ho. Cercherò che mi garantiscano il fatto di poter accedere alla palestra anche con lavori in corso, oppure che mi prospettino una soluzione alternativa. E poi c’è il nodo principale: i lavori saranno conclusi prima dell’accensione del riscaldamento? Perché tutto dipende da questo. Ad oggi hanno detto che i lavori dureranno circa 60 giorni».
Sul tema delle scienze motorie, quest’anno alla Vidari c’è anche il problema dell’inizio anno senza tutti i maestri necessari. «I docenti – spiega il dirigente scolastico – non sono ancora stati nominati dall'ufficio scolastico provinciale, o meglio, i nominati avevano accettato, ma hanno rinunciato quasi subito, quindi ora siamo in attesa».
Nell’area cantiere del cortile retrostante l’edificio c’è anche la grana del fallimento della ditta che si era aggiudicata l’appalto sulla sostituzione delle finestre e che ha dovuto lasciare il container, le macerie ed i mezzi d’opera parcheggiati nell’area della scuola. Il Comune ha tentato, come annunciato, di insinuarsi nella procedura fallimentare, ma il giudice delegato ne ha disposto l’esclusione perché il creditore, e quindi il Comune, non avrebbe dato riscontro alla richiesta di chiarimenti avanzata dal curatore fallimentare e dal tecnico incaricato. Il Comune, contestando l'esclusione, presenterà ricorso, ma tutto ciò significa che il cantiere abbandonato resterà lì ancora per un po’. L’altro nodo riguarda i servizi igienici, che hanno bisogno di interventi idraulici e hanno porte e finestre che dovevano essere sistemate. «Anche per questo ho chiesto informazioni – conclude Camola – ma non ho proprio ricevuto alcuna notizia».
Selvaggia Bovani
