Lignano, in ritardo i lavori per la nuova Terrazza a mare: «Rischiamo di perdere tre stagioni»
LIGNANO. È arrivato il cronoprogramma del restyling del simbolo di Lignano Sabbiadoro: la Terrazza a mare. Sono 14 i milioni stanziati dalla Regione per il progetto, ma le tempistiche si allungano e, da un inizio lavori ipotizzato come imminente, si parla ora di gennaio 2024.
L’incontro
A Lignano martedì 12 settembre è arrivato l’assessore regionale alle Attività produttive, Sergio Emidio Bini, per un incontro volto a fare il punto sui grandi progetti di sviluppo del centro balneare con il sindaco Laura Giorgi, il vicesindaco Manuel Massimiliano La Placa; gli assessori ai Lavori pubblici, Marco Donà; all’Urbanistica, Giovanni Iermano, e a Viabilità e Trasporti, Marina Bidin; il consigliere delegato al Turismo, Massimo Brini, i tecnici del Comune e il presidente di Lisagest, Emanuele Rodeano.
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Il cronoprogramma
L’assessore Bini ha spiegato: «Stiamo accelerando al massimo per far partire a breve sia la gara d’appalto europea sia i lavori, in stretta sinergia con l’amministrazione comunale».
«L’apertura del cantiere, salvo imprevisti, è prevista entro l’inizio del 2024. Questi importanti interventi di restyling – ha proseguito Bini – saranno portati avanti cercando di impattare il meno possibile sulle attività turistiche e sugli eventi.
La Regione crede tantissimo in questa iniziativa, per questo abbiamo già stanziato 14 milioni. I nostri tecnici sono a completa disposizione del Comune per completare l’opera nel minor tempo possibile.
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In linea con interventi analoghi realizzati in tutto il mondo, lo stesso cantiere – ha aggiunto l’assessore regionale – dovrà essere curato anche dal punto di vista estetico, per risultare meno impattante e mantenere l’attrattività dell’area».
La complessità del progetto e il cambio al vertice della direzione centrale Attività produttive della Regione, e di conseguenza del Rup, hanno dilatato i tempi, ma già la prossima settimana ci sarà un incontro tra i progettisti e il Comune, per alcuni dettagli tecnici ed entro settembre ci sarà la pubblicazione della gara d’appalto europea.
I lavori partiranno con l’attività in mare per il prelievo e il deposito della sabbia necessaria a creare l’area di cantiere, e proseguiranno con le opere di demolizione e di ricostruzione.
L’amministrazione preoccupata
Un po’ di preoccupazione per il dilatarsi dei tempi è stata manifestata dall’amministrazione comunale. «La Terrazza a Mare – ha detto il sindaco – è una struttura di primaria importanza per il Comune di Lignano Sabbiadoro e per l’immagine turistica di tutta la Regione.
La sua ristrutturazione, seppur necessaria, dev’essere accuratamente valutata, nella tempistica di svolgimento dei lavori e, data la posizione geografica centrale, la stessa deve essere tarata sulle esigenze turistiche della città».
«Il nuovo cronoprogramma – ha sottolineato Donà – ci mette davanti al rischio di perdere tre stagioni. Dobbiamo essere prudenti e oggettivi. Partiamo con la gara e cerchiamo di dare il giusto e significativo peso ai tempi».
Una difficoltà organizzativa dovuta ai tempi di avvio dell’intervento è stata sottolineata anche dal presidente di Lisagest, che ha evidenziato come possa essere necessario rimodulare l’offerta dell’arenile considerando la ridotta operatività di alcuni uffici spiaggia.
Nel corso dell’incontro è stato presentato inoltre il progetto della nuova Città dello Sport, studiata dall’amministrazione comunale per ampliare e destagionalizzare l’offerta turistica della località balneare.
«Con questa ambiziosa programmazione e con la riqualificazione della Terrazza a mare, Lignano è pronta per entrare nel futuro», ha concluso Bini.
