Campagna vaccinale in Fvg: Covid e influenza in una data unica
TRIESTE Due iniezioni nello stesso giorno, pensate per over 60 e soggetti fragili. Una per prevenire l’influenza, solito fastidioso malanno di stagione.
Un’altra contro il Covid, che fa meno paura degli anni scorsi, ma c’è ancora. Anzi, la percentuale di positività rispetto ai tamponi è in rialzo, come da fotografia del bollettino del ministero della Salute e dell'Istituto superiore della sanità con cadenza ormai settimanale, anche se la buona notizia è che l'incremento dei casi non sta determinando il ricovero dei contagiati nei reparti di terapia intensiva.
Riccardo Riccardi, assessore regionale alla Salute, anticipa l’operazione di copertura programmata verosimilmente da fine ottobre sia per il Covid che per l’influenza stagionale.
«L’intenzione – spiega – è di proseguire nella strategia della campagna capillare, coinvolgendo anche le farmacie e i medici di medicina generale».
ONei centri vaccinali del Friuli Venezia Giulia, presumibilmente entro la seconda settimana di ottobre, sarà infatti disponibile il nuovo vaccino contro SARS-CoV-2, come da raccomandazione dell’Ema, l’Agenzia europea per i medicinali. Si tratta nello specifico del Pfizer/BioNTech Comirnaty adattato contro la sottovariante Omicron XBB1.5, la cosiddetta Kraken. A mancare, al momento, è il via libera di Aifa, l’Agenzia italiana per il farmaco, la cui autorizzazione è tuttavia ormai prossima.
La Regione ha dunque intenzione di proporre un unico appuntamento per la somministrazione dei vaccini anti SARS-CoV-2 e antinfluenzale. «L’anti-Covid – conferma Riccardi – potrà essere somministrato contemporaneamente al vaccino contro l’influenza, che arriverà in regione a inizio ottobre. La direzione centrale Salute e i dipartimenti di Prevenzione stanno lavorando per lanciare insieme le due campagne, poiché anche il vaccino antinfluenzale è fortemente raccomandato nelle categorie a rischio: vale a dire, oltre che over 60 e fragili, anche operatori sanitari e donne in gravidanza e allattamento».
Nel dettaglio, si tratta, per quel che riguarda il Comirnaty Omicron XBB.1.5, sia degli adulti che dei bambini a partire dei sei mesi di età, sia come ciclo primario che come dose di richiamo, con durata annuale. Il farmaco potrà essere somministrato dopo un intervallo di 120 giorni dall’ultima dose o da una precedente infezione. Chi lo vorrà, su base volontaria, potrà farsi avanti. Ma la raccomandazione vale al momento solo per determinate fasce d’età (gli over 60), ospiti delle strutture per lungodegenti e condizioni patologiche che potrebbero essere più a rischio delle conseguenze gravi dell’infezione. Sotto i 60 anni il target è quello di persone con elevata fragilità, in quanto affette da numerose malattie: malattie croniche a carico dell'apparato respiratorio, malattie dell’apparato cardio-circolatorio esclusa ipertensione arteriosa isolata, malattie cerebrovascolari, diabete sia di tipo 1 che 2, altre endocrinopatie severe quali morbo di Addison, panipopituitarismo, malattie neurologiche e neuromuscolari e neurodegerative; e ancora obesità, dialisi o insufficienza renale cronica, malattie degli organi emopoietici ed emoglobinopatie, patologie oncologiche o onco-ematologiche in trattamento con farmaci immunosoppressivi, mielosoppressivi, in attesa di trattamento o a meno di 6 mesi dalla sospensione delle cure; soggetti in attesa di trapianto o trapiantati in terapia immunosoppressiva; pazienti con immunodeficienze primitive o secondarie a trattamento farmacologico, asplenici, pazienti con infezione da Hiv con sindrome da immunodeficienza acquisita (Aids), malattie infiammatorie croniche e sindromi da malassorbimento intestinali; e poi persone con sindrome di Down, cirrosi epatica o epatopatia cronica grave, disabili gravi ai sensi della legge 104/1992.
