L’Ucraina in primo piano: Pordenonelegge parte puntando sull’attualità
PORDENONE. Si apre oggi, mercoledì 13 settembre, sotto il segno dell’Ucraina e dunque della stretta attualità l’edizione numero 24 di Pordenonelegge, festival che ha scelto, per l’inaugurazione, di dare voce a uno dei maggiori scrittori del Paese in guerra ormai da 19 mesi, Andrei Kurkov.
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L’autore sarà alle 18.30 nel teatro Verdi, in dialogo con uno dei curatori di Pordenonelegge, Alberto Garlini, per presentare, fra l’altro, il nuovo romanzo “Api grigie”, ambientato nel Donbass. «La guerra – ha dichiarato in questi giorni Kurkov – trasforma la vita in un’esistenza semplice con un solo obiettivo: la sopravvivenza. La Russia è tornata alla monarchia, lo “zar” Putin è idealizzato da persone semplici: credono che avere la stessa guida forte per 23 anni sia garanzia di stabilità, un valore per i russi più importante della libertà».
Si comincia con Dante
Tanti - una trentina - già nel primo giorno, gli appuntamenti in programma al festival - realizzato a cura di Gian Mario Villalta (direttore artistico), Alberto Garlini e Valentina Gasparet e promosso da Fondazione Pordenonelegge.it - che proseguirà fino a domenica.
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L’apertura degli appuntamenti oggi alle 9 nel convento di San Francesco con “Dante e la poesia dei numeri”, incontro dedicato alle scuole, così come il palinsesto della mattinata con molti eventi “junior”, nel giorno in cui in regione suona la prima campanella del nuovo anno scolastico.
Fra gli ospiti, lo psicologo Paolo Legrenzi (alle 10.30 nello Spazio Gabelli), una delle voci più attuali nel campo delle scienze cognitive, che parlerà ai ragazzi di come “Le cose non sono come sembrano. Perché la vita è meglio di come la immaginiamo” (Solferino), saggio legato agli studi sulla percezione. Alle 11 (Spazio Piazza della Motta), invece, “Il rombo del 6 maggio 1976” con Esther Kinsky intervistata da Alessandro Mezzena Lona riporterà alla memoria il violento terremoto che colpì il Friuli, squarciando il paesaggio e l’esistenza di chi lo abita.
A rievocare quei giorni sono sette abitanti di una valle nell’estremo nord-est della regione, uomini e donne all’epoca già adulti o ancora bambini: le vite in un’arcaica comunità montana con la sua identità linguistica, le sue tradizioni, il retaggio di terra povera e di confine dove si sogna di vedere il mare, si emigra per lavoro e si torna con nostalgia.
I racconti di Capuozzo
In serata saranno molti gli incontri concentrati alle 21. A Palazzo Mantica, “Omicidi per le città ideali “farà dialogare Alberto Casadei e Luca Doninelli, che al festival porta in anteprima anche il suo nuovo thriller “Nero Fiorentino”. Al Capitol Paolo Nori racconterà una figura iconica della letteratura russa, Anna Achmatova, nell’incontro “Vi avverto che vivo per l'ultima volta. Noi e Anna Achmatova”, mentre nell’auditorium Vendramini la scrittrice armena Antonia Arslan parlerà del suo ultimo libro, “Il destino di Aghavni”, storia di morte e di rinascita ispirata da una vecchia fotografia e lo farà dialogando con la saggista Siobhan Nash-Marshall, autrice che ha dedicato molta attenzione al tema dei genocidi e del negazionismi.
Il primo degli eventi fuori città sarà quello che a Cordenons, alle 21, nel Centro culturale Aldo Moro, vedrà sul palco Toni Capuozzo e il direttore del Messaggero Veneto Paolo Mosanghini: “Ho visto cose...” il titolo dell’incontro che offrirà l’occasione per ripercorrere i reportage e le pagine dei libri del giornalista e per anni inviato nato a Palmanova.
Lezioni d’Arte e di filosofia
A Pordenonelegge, fra gli eventi del cartellone della sezione Junior, segnaliamo la lezione d’arte di Costantino D’Orazio (alle 10.30 al Capitol), quella di filosofia con Matteo Saudino (alle 10, al Paff!) e poi gli incontri con autori italiani e stranieri come il tedesco Ulrich Hub presentato da Vera Salton (alle 10.30, auditorium della Regione), l’autore, divulgatore scientifico e noto conduttore radiofonico Federico Taddia (alle 9 nello Spazio San Giorgio) Beatrice Peruffo (alle 10, nel Ridotto del Teatro Verdi) e Giuseppe Festa che alle 10, nell’auditorium del Vendramini, presenterà in anteprima “La notte dei cervi volanti” (Salani).
Per quanto riguarda la poesia, segnaliamo infine “Claps e peraulis”, alle 18, a Cinemazero, il film diretto dal regista Stefano Giacomuzzi, la cui protagonista, Rosanna Paroni Bertoja, poetessa e colonna portante del Circolo Menocchio di Montereale Valcellina.
