Goito, furbetti dei rifiuti: in arrivo multe e foto-trappole
La spazzatura di casa nei cestini pubblici: una consuetudine sempre più diffusa alla quale il Comune vuole mettere fine. Tolleranza zero la promessa dell’amministrazione, che posizionerà quattro foto-trappole mobili nei luoghi più gettonati dai furbetti dei rifiuti. «Abbiamo una ventina di cestini – racconta l’assessore alla sicurezza, Gabriele Belfanti – Almeno dieci di questi sono lungo il fiume Mincio. E sono sempre pieni».
Dentro, o appoggiati accanto, ci sono i rifiuti di casa di chi non differenzia più, nonostante un efficiente servizio di raccolta porta a porta gestito da Mantova Ambiente, che passa con regolarità. Più comodo trasgredire. Ma ancora per poco: «Insieme con il comandante della Polizia locale, Emanuele Feudatari – continua Belfanti – ci siamo attivati per posizionare quattro telecamere nascoste in punti strategici. Chi verrà sorpreso mentre getta i rifiuti di casa, sarà multato. Da 600 a 1.200 euro l’importo della sanzione. Oltre a questo, però, in alcuni casi potrà scattare il penale».
I cestini vengono svuotati tutti i giorni, o quasi. A dare man forte al Comune nella pulizia, i volontari del gruppo “Acchiapparifiuti”, che confermano la tendenza, ormai tristemente diffusa in tutto il paese. «Soprattutto lungo il Mincio – spiega il presidente, Fabio Ferraresi – tutti i cestini sono sempre pieni. Di borsine e di altri rifiuti sfusi, soprattutto lattine e bottigliette di birra, a decine. Questi contenitori sono pensati per carte e cartine: fanno in fretta a tracimare». Da quando l’attività degli “Acchiapparifiuti” è cominciata, a settembre 2019, i volontari, una quindicina di persone, hanno raccolto circa tremila sacchi neri pieni zeppi: vicino ai cestini, nei parchi pubblici, lungo le strade e le ciclabili.
«E oltre ai sacchi – continua Ferraresi – raccogliamo molti rifiuti ingombranti. Nel Mincio, abbiamo recuperato un divano letto. Lungo le strade c’è chi butta i sacchi di pannoloni, mentre in un parcheggio abbiamo trovato persino 140 dvd di film hard”. La speranza è che le foto trappole spaventino gli incivili. Nel parcheggio del Parco delle Bertone, un tempo tra i loro bersagli, l’installazione di una telecamera ha risolto il problema.
