Sterpaglie bruciate abusivamente: il fumo ha invaso Mansuè
Incendiano le stoppie a tarda ora, il fumo invade gran parte della frazione di Fossabiuba e il cattivo odore raggiunge anche il centro di Mansuè. È accaduto nella serata di lunedì.
Sono state decisamente vibranti le proteste da parte di diversi cittadini mansuetini.
Il sindaco Leonio Milan è venuto al corrente della vicenda e non è stato tenero. Il primo cittadino è risentito per la vicenda, e invita comunque i trasgressori a non commettere più un simile errore, da qui alle prossime serate.
Non sarebbe poi la prima volta che qualcuno, nel territorio comunale, si mette a incendiare arbusti (o altri materiali) a ore serali. In questo periodo, complice anche l'inusuale caldo, molti lasciano le proprie case per concedersi una passeggiata o un'escursione in bicicletta, le ultime prima dell'autunno.
Altri mantengono le finestre aperte. L'onda della protesta ha cavalcato soprattutto i social: inizialmente le segnalazioni hanno riguardato soprattutto Fossabiuba, ma qualcuno ha raccontato di avere avvertito lo sgradevole odore anche in piazzale Europa.
«Da come sembra - racconta Leonio Milan - qualcuno ha dato fuoco alle stoppie in un orario certamente non consono ai regolamenti, incendiando poi chissà quali materiali. Io sono convinto, tuttavia, che in casi gravi come questi è giusto informare anche le forze dell'ordine e non solo i social». Il regolamento di Polizia rurale sarebbe stato violato, secondo le informazioni del sindaco.
«Non credo sia giusto che, per colpa di qualcuno, molti residenti patiscano conseguenze. L'odore era sgradevole. Mi affido da una parte al buon senso di tutti, e dall'altra agli organi competenti affinchè vigilino».
Il fumo ha attraversato il paese in modo trasversale. In piazza Dall'Ongaro, nelle attività del centro, non sarebbe stato avvertito il cattivo odore. «Non ci siamo accorti di nulla - hanno affermato dall'Antica Osteria al Centro - Tra l'altro c'era all'esterno una tavolata affollata da decine di persone. Siamo stati graziati».
