Campus salute, il nuovo gioiello dell’Università di Pavia per 2mila studenti di Medicina
Pavia. Ultimi preparativi per il Campus della salute, la nuova casa della facoltà di Medicina nata dentro le storiche Cliniche mediche del San Matteo. Può ospitare oltre 2mila studenti e l'inaugurazione è fissata per lunedì: ci saranno il presidente regionale Attilio Fontana (Lega) e Anna Maria Bernini, ministra dell'Università. Dai rotoli di prato ancora da stendere alla segnaletica delle aule, da montare, gli addetti dell'ateneo sono al lavoro per limare i dettagli in vista dell'apertura.
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L’ospedale virtuale
La sede è quasi pronta a ospitare i futuri medici, che entreranno nei locali rinnovati nei primi giorni di ottobre. Il Campus mantiene l'impronta dello storico padiglione aperto negli anni Trenta, riconvertito per soddisfare le esigenze dell’università di oggi. L’ala sinistra prevede i locali dell’ospedale “virtuale”, così lo chiama l’ateneo: spazi a disposizione degli studenti per simulare interventi o emergenze: ci sono già lettini e vassoi come quelli che si vedono in un ospedale vero, e sono arrivati i manichini anatomici per simulare pazienti in situazioni critiche, contenuti in grandi custodie di tela e schiuma: «Sarà possibile simulare emergenze come quelle che capitano in pronto soccorso. Una volta arredate, gli spazi avranno tutto il necessario per simulare l’attività in ospedale» racconta Silvia Lombardi, ingegnera dell’ateneo che ha seguito i lavori di realizzazione del nuovo campus. Di fianco a ogni aula di simulazione è in allestimento una cabinetta di regia, con microfoni e schermi per seguire gli studenti durante le sessioni.
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Innovazione da un lato e conservazione dall’altro: il padiglione è stato ristrutturato tutelando la storica biblioteca al primo piano delle cliniche mediche, mantenendo gli storici scaffali in legno. I primi volumi occupano già le mensole: «Tutti i libri torneranno alla loro collocazione originaria – aggiunge Lombardi – al momento si trovano nei padiglioni delle cliniche chirurgiche in via temporanea». Non è l’unico spazio dedicato alla teoria: al pian terreno e al primo piano sono state create delle biblioteche più moderne, con tavoli da lettura dotati di luce diffusa e armadietti a combinazione numerica, per gli ziani. In tutto, il Campus della salute ospiterà 200mila volumi su circa 5 chilometri di scaffalature. L’obiettivo: unificare l’intero patrimonio librario di area medica al momento distribuito in più plessi.
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In numeri
In 13mila metri quadri, il nuovo Campus ospita 16 aule per la didattica con capienza variabile da 36 a 240 posti (in totale sono 2100). Ci sono 12 sale studio da 260 posti in tutto e 4 aule informatizzate. Previsto un bar e anche delle salette ristoro: «Il Campus della Salute - dice il Rettore Francesco Svelto - si trova in una zona strategica della città: nel cuore del policlinico, vicino agli Istituti Mondino e Maugeri, in stretta connessione con i dipartimenti scientifici dell’Università, a loro volta in fase di riqualificazione edilizia».
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Le vecchie cliniche
Tradizione e innovazione: il Campus della Salute sorge all’interno del vecchio padiglione delle Cliniche mediche del San Matteo, nella parte storica dell’ospedale tra l’ex edificio di Oculistica e il palazzo della presidenza. L’Università ha rinnovato i locali mantenendo inalterati gli spazi più nobili, come la biblioteca che si trova al primo piano, mentre il rinnovamento ha portato diverse migliorie sul fronte del comfort e dell’efficienza energetica, con infissi domotizzati e pannelli solari sul tetto. L’Università spiega che è inoltre previsto un impianto a sonde geotermiche, capace di portare a quasi il 40% la percentuale di energia da fonti rinnovabili impiegata nel progetto. È in questa sede che la facoltà di Medicina avrà la sua nuova casa.
