Prende forma il Mits nell’area ex Dormisch: posati i primi pilastri, ecco come sarà la scuola del futuro
Il Centro Villalta, che sorgerà sulle ceneri del vecchio birrificio Dormisch, comincia a prendere forma. Ultimate le opere di realizzazione delle fondazioni, nelle scorse ore è iniziata la fase di posizionamento dei prefabbricati che comporranno gli edifici della nuova sede dell’istituto tecnico superiore del Malignani (Mits): 3.035 metri quadrati di spazi didattici, 1.700 di strutture aperte al pubblico (con una “piazza” che una volta al mese sarà a disposizione del Comune) e un volume lordo di 40 mila metri cubi. Il sopralluogo dei vertici del gruppo Danieli, che ha investito 25 milioni di euro nel progetto.
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L’impatto ridotto
È cominciato la posa degli elementi prefabbricati che sorreggeranno l’intera struttura. Si tratta di pilastri, ciascuno del peso di tre tonnellate, in acciaio riempito con calcestruzzo sono stati posizionati i primi due: «Abbiamo optato per l’utilizzo spinto della prefabbricazione di tutti gli elementi costruttivi per minimizzare i disagi nell’area del cantiere e ridurre dunque l’impatto sulla zona», spiega il direttore del progetto, Simone Franco. «Di fatto – aggiunge – spostiamo l’attività di produzione nello stabilimento dell’azienda che fornisce i prefabbricati. Si tratta, nei fatti, di edilizia industrializzata spinta, che garantisce il rispetto dei tempi».
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L’esecuzione dei lavori è sin qui in linea con il cronoprogramma stilato in fase di progettazione: «Puntiamo a concludere la posa della copertura dei fabbricati, che sarà realizzata con elementi preprodotti in legno lamellare, entro fine anno. Con il nuovo anno ci occuperemo delle finiture e dell’impiantistica», dettaglia Franco.
In questa fase operano nel cantiere tra via Bassi e via Micesio una trentina di operai e cinque tecnici, impegnati in particolare nella supervisione delle attività. Impegnate nei lavori la Adriacos, che si occupa delle opere civili in calcestruzzo, e la Tecnostrutture, che fornisce i prefabbricati.
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Il sopralluogo
Nel pomeriggio di ieri il presidente e amministratore delegato del gruppo Danieli, Gianpietro Benedetti, ha effettuato un sopralluogo nell’area dell’ex Dormisch, accompagnato dalla vicepresidente Paola Perabò e dalla direttrice del Mits, Ester Iannis.
«È certamente un bell’inizio, fa effetto veder fiorire dal terreno questi primi pilastri – ha commentato Benedetti –. L’obiettivo resta quello di concludere i lavori in tempo utile per poter ospitare qui le prime attività didattiche nell’anno scolastico 2024-2025 e siamo in linea con il cronoprogramma, nonostante l’intervento sia iniziato solo qualche mese fa, con una demolizione rivelatasi più complicata del previsto». L’amministratore delegato di Danieli ha poi ribadito «che il Malignani e l’Its sono una colonna portante per la nostra azienda: da qui arriva il 65 per cento del personale».
Il cantiere
La visita, guidata dal direttore del cantiere, ha permesso di toccare con mano lo stato di avanzamento dei lavori. Il colpo d’occhio è impressionante, pensando a quel che erano le condizioni dell’area appena qualche mese fa. Così come fa effetto notare la skyline modificata, senza le sagome del birrificio. Le fondazioni, gettate nelle scorse settimane, fanno intendere l’estensione dei fabbricati che cresceranno di qui a qualche mese: il piano interrato, di cui si intravedono i primi elementi, ospiterà un parcheggio capace di garantire ricovero a 120 mezzi.
Il progetto prevede la realizzazione di aule studio, un auditorium, ma anche di laboratori e spazi commerciali: complessivamente, tenendo conto delle spese per gli arredamenti e per le attrezzature didattiche l’investimento supererà i 30 milioni di euro. Tra gli elementi che saranno mantenuti, oltre alla ciminiera, anche la turbina idroelettrica attorno alla quale si è sviluppata la fabbrica, costruita nell’Ottocento e attiva fino al 1988. Undici anni dopo un tremendo incendio devastò gran parte dell’edificio. Dopo decenni di progetti, proposte e discussioni sul futuro dell’area, la svolta impressa con il piano che doterà l’Istituto tecnico superiore del Malignani di una propria sede.
