Battutine, barzellette a fondo sessuale, avances: un dipendente su quattro vittima di molestie sul lavoro
Frasi allusive, battutine a sfondo sessuale, contatti fisici non richiesti, avance vere e proprie, gesti volgari. Non sempre e non solo le molestie sul lavoro sfociano in vere e proprie violenze oggetto di denuncia penale. Anche gli esempi sopra riportati, ma ce ne sono molti altri, possono essere annoverati tra le molestie.
È quanto emerge dai dati di un progetto realizzato da Legacoop Fvg e Inail con l’obiettivo di accrescere la consapevolezza di lavoratori e lavoratrici.
Il 16% degli intervistati e delle intervistate delle 9 coop che hanno aderito al progetto (logistica, servizi e sociale gli ambiti di attività) dichiara di aver subito violenza o molestie sul posto di lavoro. Ma la percentuale sale di quasi il 10%, se comprendiamo appunto gli altri comportamenti equivoci. Già, perché chiedere a una lavoratrice di preparare un caffè al capo perché “le donne lo fanno meglio”, dover ascoltare barzellette a sfondo sessuale o essere chiamato “reginetta” perché gli hobby praticati da quel lavoratore non sono considerati come tipicamente maschili, per molti non rientrano nella categorie delle molestie, anche se lo sono a tutti gli effetti.
La presidente regionale di Legacoop Michela Vogrig è consapevole del problema e non è stata sorpresa dai numeri della statistica. «Sono dati che non ci stupiscono più di tanto - dice Vogrig - . Abbiamo cercato di far capire alle persone che possono e devono cominciare a fidarsi, in contesti che agevolino il racconto dei fenomeni. Le organizzazioni poi devono far emergere queste situazioni, è un aspetto su cui lavorare. Il tema delle molestie è prima di tutto culturale, non sempre quella che è percepita come una semplice battuta volgare viene definita come molestia».
La presidente sottolinea anche la difficoltà, talvolta, di riuscire a individuare con precisione i contorni di una vicenda. «È un fenomeno sommerso - spiega - , pochi denunciano, è vero. Vengono a galla solo le situazioni più gravi, ma in alcuni casi, con persone già in difficoltà magari per il loro vissuto, o in condizioni di fragilità, si rinuncia ad affrontare un iter che diventa faticoso per la vittima. Alcuni addirittura abbandonano il loro posto di lavoro per il disagio delle molestie subite, la diffusa carenza di personale un po’ dappertutto oggi lo consente, ma il fenomeno delle molestie resta sommerso, anche se in Friuli Venezia Giulia si denuncia di più rispetto alla media nazionale».
Le molestie tra donne
Tra i casi emersi dal report ci sono pure le molestie tra donne. «Sono dinamiche legate a posizioni gerarchiche all’interno di un ufficio o di una fabbrica - conclude la presidente - , spesso si tratta della censura dell’abbigliamento da parte del superiore. A volte esistono tali dinamiche, affrontiamole con la necessità serenità. Se ci sono pressioni o sottolineature che creano difficoltà, bisogna che vengano risolte».
I numeri del report
Nove le coop coinvolte di tutta la regione, per un totale di quasi un centinaio di lavoratori (28%) e lavoratrici (72%).
Degli intervistati il 16% ha dichiarato inizialmente di aver subito molestie o violenza (84% no; 16% sì). Percentuale che sale, invece, al 24% dopo aver ascoltato dall’intervistatore alcuni esempi di violenza o molestia (76% mai subita; 24% sì). Il 46% del campione che riferisce di aver subito molestia ha dichiarato di averla subita da personale dipendente della propria impresa, mentre il restante 54% proviene da persone esterne quali clienti dei punti vendita, o pazienti e familiari nel caso di servizi alla persona.
Per quanto riguarda il tipo di molestia o violenza subita il 5% ha dichiarato il pedinamento, il 5% un comportamento a sfondo sessuale, il 5% battute o gesti sessualmente allusivi, il 9% minacce, intimidazioni, ricatti per aver respinto delle avance, il 9% frasi equivoche a doppio senso, il 13% apprezzamenti verbali sul corpo e/o sulla sessualità, il 18% contatti fisici non richiesti, il 36% battute e/o gesti volgari. Rispetto alla frequenza degli episodi di violenza subiti il 64% riferisce di averli ricevuti da due a cinque volte.
