Lucinico, parte l’azionariato popolare per ristrutturare la chiesa
LUCINICO. Un appello alla generosità. Per ristrutturare la Chiesa parrocchiale che, nel 2026, celebrerà i 100 anni della consacrazione. Potremo anche definirlo una forma di azionariato popolare.
A formulare l’auspicio è il parroco, don Moris Tonso. Che ha scritto una lettera aperta alla comunità di Lucinico. Ricorda come, in questi mesi, l’edificio di culto sarà oggetto di maquillage. Nello specifico, i lavori interesseranno il tetto (posa della linea vita e ripasso delle coperture); il al pavimento (restauro delle piastrelle e dei listelli marmorei); l’impianto luce (posizionamento dei nuovi punti luce); le porte (regolazione e restauro di alcune). E saranno ritinteggiate alcune pareti. Previsti, poi, l’adeguamento liturgico (risistemazione dell’altare, della sede e dell’ambone) e il restauro dei banchi assieme ad altre piccole migliorie.
«Questi interventi - scrive sui social don Moris - sono già stati presentati e condivisi sia con il consiglio pastorale sia con il consiglio per gli affari economici e hanno ricevuto anche l’approvazione dell’Ufficio di arte sacra dell’Arcidiocesi. Frequentando la nostra chiesa, credo che tutti quanti siamo consapevoli della necessità di questi lavori per rendere l’edificio ancor più bello, luminoso, ordinato e accogliente: un luogo che ci aiuti a pregare e a celebrare assieme la divina liturgia, fonte e culmine della vita della Chiesa. In questo modo, ci prepareremo anche a ricordare i 100 anni dalla consacrazione della chiesa in programma per il 30 maggio 2026 e che celebreremo con grande solennità, come conviene».
Poi, un po’ di numeri. «Come potete immaginare, tutti questi interventi hanno ovviamente un costo, anche oneroso. La spesa preventivata, ammonta a 110.000 euro, escluso l’adeguamento liturgico e il restauro dei banchi. La spesa verrà, in parte, coperta da alcuni finanziamenti (75.000 euro dalla Cei e 20.000 dalla Curia). Tutto il resto, sarà a completo carico della Parrocchia. Per questo motivo, faccio appello alla vostra generosità perché è cosa giusta che una comunità cristiana si faccia carico della cura e del mantenimento della propria chiesa, così come i nostri padri hanno sempre fatto a costo anche di tanti sacrifici. Nello specifico, avendo completamente a nostro carico l’adeguamento liturgico e il restauro dei banchi, vi riporto i relativi costi dei diversi lavori. Restauro di un banco 610 euro, ambone 3.000 euro, sede 3.500 euro, altare 5.000 euro, statua lignea di San Giorgio (nostro Patrono da collocare a lato dell’altare maggiore, assieme alla statua di San Rocco) 10.000 euro. Chi desidera, potrà contribuire finanziando in parte, uno o più interventi, magari in memoria e in ricordo di qualche proprio familiare defunto. Si specifica, però, che non verrà collocata nessuna targa commemorativa su alcun elemento. Per chi lo desidera, i nomi dei contribuenti con le relative intenzioni verranno riportati in una pergamena che, poi, verrà collocata in sacrestia a perenne memoria».
Altri dettagli: per dare disponibilità alla donazione, si può passare fin da subito all’ufficio parrocchiale il martedì e giovedì dalle 18 alle 19. «Per una questione organizzativa e di ordine dei lavori, man mano che raggiungeremo la copertura dei diversi costi, procederemo alla realizzazione», spiega ancora nella lettera aperta il parroco di Lucinico. Che aggiunge: «Grazie sin d’ora per il vostro sostegno e la vostra disponibilità. Credo che solo con il contributo e l’aiuto di tutti quanti, riusciremo a portare a termine tutti questi interventi e a rendere la nostra chiesa, come già ho ricordato, un bel luogo anzitutto di preghiera, ma anche artistico ed elegante di cui sentirci fieri. Rimango a disposizione per ogni chiarimento e necessità. A tutti vanno i miei più cordiali saluti, uniti alla mia preghiera e benedizione».
Per ogni altro tipo di offerte per partecipare e sostenere i lavori della chiesa si può ricorrere a un bonifico: IT 70 T 08622 12400 000000821015, Parrocchia arcipretale San Giorgio Martire.
