Venezia Giulia, elettrocardiogramma in farmacia: servizio al via entro fine estate
TRIESTE. Entro l’estate sarà possibile rivolgersi alla farmacia più vicina o di fiducia per effettuare un elettrocardiogramma per i residenti nel territorio triestino e isontino. Il progetto, presentato martedì 11 luglio da Asugi assieme a Federfarma, coinvolgerà 39 farmacie giuliano-isontine.
«Anche questa nuova possibilità rappresenta un tassello fondamentale nel percorso che stiamo effettuando per fornire una risposta appropriata, ma vicina ai cittadini», ha affermato ieri l’assessore regionale alla Salute Riccardo Riccardi. Le farmacie aderenti potranno eseguire, nell’ambito della loro attività normata dal recente accordo con la Regione, gli elettrocardiogrammi che però in questo caso saranno refertati dai cardiologi della Struttura complessa Patologie cardiovascolari, come ha spiegato il presidente di Federfarma Trieste Marcello Milani, rilevando come un terzo delle farmacie di area giuliano isontina abbia già aderito al progetto. L’accesso potrà avvenire in modo diretto da parte del cittadino cui poi la farmacia consegnerà il referto, che sarà presente anche nel fascicolo sanitario della persona. Il servizio si rivolge a quanti devono effettuare l’Ecg non sotto sforzo per la pratica sportiva, ma anche a chi deve effettuare un accertamento medico (il costo dovrebbe essere di 35 euro).
Il progetto permetterà così da un lato di migliorare la qualità della refertazione, vista la disponibilità negli archivi della cardiologia di informazioni sanitarie e precedenti elettrocardiogrammi, dall’altro di mantenere i percorsi interni all’Azienda sanitaria universitaria, potendo direttamente prendere decisioni cliniche, valutare il paziente o indirizzarlo alla struttura più idonea per le cure necessarie. Il percorso di formazione dei farmacisti delle 39 farmacie giuliano isontine che hanno aderito è già iniziato ed entro l’estate il progetto potrà avere il suo avvio ufficiale. Questa iniziativa ha avuto un lungo iter ma grazie alla volontà aziendale e di Federfarma ha potuto arrivare a compimento, come è stato sottolineato ieri, inserendosi così nel solco della crescita della “farmacia dei servizi”, nata tra 2010 e 2011 grazie a tre decreti ministeriali. In quello del 16 dicembre 2010, la possibilità di fornire anche il servizio di Ecg, con modalità di tele cardiologia da effettuarsi in collegamento con centri di cardiologia accreditati dalle Regioni, era di fatto già prevista.
