Grado, disattenzione e avarie in mare: tanti gli interventi della Capitaneria
GRADO. Periodo particolarmente impegnativo per gli uomini della Guardia Costiera del compartimento marittimo di Monfalcone al comando del capitano di fregata Giuseppe Siragusa e di conseguenza anche quelli di Circomare Grado e della delegazione di Lignano. Un periodo, non solamente questo fine settimana, caratterizzato purtroppo da due eventi luttuosi ovvero l’annegamento di due persone a Grado. Mentre l’ultimo, il friulano quarantenne, è stato trovato subito, per l’intervento precedente con il decesso per annegamento del turista tedesco sessantunenne sono state due giornate di intense ricerche da parte di svariati mezzi e uomini, anche di altre istituzioni.
L’affluenza dell’ultimo fine settimana, complice ovviamente le splendide giornate e le alte temperature non solo ha fatto accorrere nelle spiagge una marea di persone ma anche in mare e in laguna la presenza di diportisti è stata parecchio elevata, probabilmente addirittura più del passato. La conseguenza è stata che gli interventi non sono certamente mancati, interventi richiesti in particolar modo alla sala operativa di Monfalcone.
Una barca da diporto con 7 persone a bordo ha richiesto supporto per un problema elettrico (sembra che si fosse scaricata la batteria). Intervenuti in soccorso l’avaria è stata risolta e i diportisti hanno potuto rientrare a Cervignano da dove erano partiti (dovrebbero essere tutti della cittadina della Bassa). I marinai del battello pneumatico B43 della Guardia Costiera di Grado ha prestato assistenza inoltre nei pressi del canale dell’Isonzato a un’unità in avaria che, raggiunta, dopo aver accertato che non si necessitava il trasbordo delle persone, veniva scortata in sicurezza fino al rientro nel posto d’ormeggio. Ben più impegnativo e provvidenziale invece l’intervento di domenica su un natante da diporto a motore che, tra Lignano Sabbiadoro e Pineta a circa 1,5 miglia dalla costa, ha comunicato che stava imbarcando acqua in navigazione. Intervento alla fine riuscito con l’esito che gli uomini di soccorso sono riusciti a portare in terra i diportisti sani e salvi seppur tremanti per lo spavento che hanno avuto e anche a far rientrare all’ormeggio il natante.
Alla richiesta di soccorso sono intervenute motovedette di soccorso CP 846 di Circomare Grado e della motovedetta CP 732 di Lignano e il battello veloce GC B 131 di Monfalcone che si trovava già in zona per l’Air Show con le Frecce Tricolori. Dunque, prima fase dell’operazione ha riguardato il recupero e il trasbordo di 6 persone sul battello veloce. Gli uomini delle due motovedette hanno invece utilizzato i sistemi di bordo del natante per svuotarlo dall’acqua che entra filtrata all’interno. Tanto per tenere lo scafo in galleggiamento per poi farlo rientrare sino al posto di ormeggio a Lignano. Prima di ciò il battello veloce aveva portato a terra, al Marina Uno, i sei diportisti, tutti di nazionalità italiana.
Un altro intervento ha visto impegnata la Guardia Costiera anche la motovedetta C551 di i cui uomini hanno dato assistenza a una barca a vela con motore in avaria, che non riusciva a fare rientro in porto e dalla quale ha effettuato il trasbordo di un’occupante fino ai cantieri di Marina Planais. Gli altri diportisti sono rimasti a bordo per risolvere la problematica e poi rientrare a terra. Con una nota la Capitaneria di Porto di Monfalcone fa presente ancora che proprio a Monfalcone è stata intensa anche l’attività di controllo delle numerose barche da diporto che affollavano gli specchi acquei antistanti Marina Julia e Marina Nova.
Gli uomini del battello B44 hanno proceduto ad elevare 4 sanzioni amministrative per violazione del limite acque riservate alla balneazione, secondo quanto previsto dall’Ordinanza di Sicurezza balneare a unità che si erano ormeggiate alle boe non adibite a questo scopo o che effettuavano la navigazione in zone interdette.
