Agroalimentare e sostenibilità, la prorettrice Cena all’evento di Assolombarda: «Formazione, unica strada per innovare»
/ giussago
L’Università ha un ruolo sempre più centrale nell’innovazione che vede la provincia di Pavia ritagliarsi, sempre di più, la figura di protagonista nell’evoluzione della biodiversità, sostenibilità e innovazione nelle nuove sfide dell’agroindustria e del settore agroalimentare. Produrre di più e inquinare meno si può, ma si deve investire in conoscenza. Lo ha detto Hellas Cena (nella foto), prorettrice della Terza Missione dell’Università di Pavia durante il suo intervento nel convegno organizzato da Assolombarda a Cascina Darsena, a Giussago, nell’ambito dell’anno di “Pavia capitale della cultura d’impresa”. Evento che vede come partner principali la banca Intesa San Paolo, che a Pavia ha aperto una direzione per sostenere gli investimenti nella filiera agroalimentare.
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Il ruolo dell’università
Un ateneo non più con un semplice ruolo accademico, ma impegnato a 360 gradi in progetti di ampio respiro e all’avanguardia per reperire fondi, accompagnare le imprese, crescere giovani ricercatori. «Il ruolo dell’Università è duplice – ha detto Cena –. Da una parte quello di aiutare le imprese in questo momento con i fondi messi a disposizione dal Pnrr all’interno di progettualità specifiche che poi declinano in tutte quelle che possono essere potenzialità inespresse, a partire dalla digitalizzazione per arrivare all’innovazione». La prorettrice, a proposito, ha parlato del centro nazionale di biodiversità, del progetto Onfoods e dell’ecosistema Nodes che vede protagoniste due regioni, Lombardia e Piemonte. «Dall’altra dobbiamo valorizzare la capacità di produrre ad alto livello, sia nazionale che internazionale». Ma non solo. «L’Università attraverso questi fondi pubblici/privati può creare delle situazioni come quelle del Parco Cardano che mettono insieme aziende e ricercatori in un territorio in cui ci sono anche centri importanti che insieme possono aiutare a fare sviluppo e ricerca». Altro punto: educare i giovani a diventare degli imprenditori: «Non basta avere una laurea, bisogna avere una preparazione specifica». «L’altro aspetto che l’Università può offrire al mondo delle aziende – ha aggiunto la prorettrice – è la formazione, oggi in continuo divenire. Sia per chi lavora e deve continuamente aggiornarsi, sia per non lavora e dovrà avvicinarsi alle imprese attraverso percorsi formativi idonei».
la funzione del cibo
Hellas Cena, infine, ha voluto porre l’accento sull’importanza del cibo «che non deve servire solo a sfamare». «Dobbiamo da un parte riconoscere i fabbisogni del pianeta, ma dall’altro tenere presente anche che fra poco ci saranno sempre più abitanti sulla Terra – ricorda –. In Italia abbiamo già il primato per la malnutrizione degli anziani e dall’altra quello della longevità. Quindi nutrire non vuol dire solo dare energia, ma significa anche produrre quegli alimenti che servono a soddisfare i fabbisogni degli individui a seconda delle loro caratteristiche. Specialmente riguardo ai più fragili, i più vulnerabili. Che sono i bambini in fase di crescita e le donne in età fertile. E poi ci sono gli anziani, che ci si augura non vivano solo di più ma anche meglio». «Il ruolo della provincia di Pavia in questo ampio contesto è fondamentale – conclude –. Abbiamo le competenze e le risorse per avviare affrontare tutte le sfide da protagonisti».
