Il Terraglio Est diventa priorità regionale: «Dal Governo 25 milioni, poi si parte»
Da un piatto di oltre 73 miliardi di euro vuoi non riuscire a pescare una somma di circa 25 milioni? Attorno a questa domanda ruota il destino del Terraglio Est.
La risposta sembrerebbe scontata, esito facile, trattandosi di dover accalappiare praticamente le briciole di una torta enorme. Ma così non è, purtroppo, per diversi motivi.
La torta e le fette
Quelle briciole sarebbero le somme necessarie a completare l’opera viaria, per arrivare a coprire i costi di circa 35 milioni di euro dopo gli otto milioni già messi sul piatto dalla Regione, mentre la torta gigantesca è quella del “Fondo per lo sviluppo e la coesione” creato dal Governo nel 2011, sulla scia dei vecchi Fas (Fondi per le aree sottosviluppate).
Una torta enorme, si è detto, ma che un pezzo alla volta si restringe. Partiamo da quel numero iniziale di 73,5 miliardi di euro, che mette assieme la dotazione iniziale di 50 miliardi e un rifinanziamento da 23,5 stabilito dalla legge di bilancio 2022. Un somma monstre, però – il primo “però” della lista – spalmata dal 2021 al 2027 prima, poi fino al 2029.
Altro “però” gigante: in ragione dell’essenza stessa del fondo Fsc, «lo strumento finanziario principale attraverso cui vengono attuate le politiche per lo sviluppo della coesione economica, sociale e territoriale e la rimozione degli squilibri economici e sociali», l’80 per cento delle risorse vanno destinate al Sud.
Priorità per la Regione
La torta, insomma, sarà anche inizialmente gigante, ma davanti sono in tanti rispetto a Treviso e le sue esigenze: come sottolinea la saggezza popolare, beati gli ultimi se i primi hanno creanza, altrimenti chissà. I fondi andranno ripartiti fra Regioni e, almeno da questo punto di vista, un punto pesante a favore del Terraglio Est c’è.
«Dal punto di vista di progetto siamo pronti di fatto per andare in appalto – spiega Elisa de Berti, vicepresidente della Regione Veneto con deleghe ai lavori pubblici, infrastrutture e trasporti – mancano le risorse ma abbiamo messo l’opera come priorità perché il ministro Raffaele Fitto sta lavorando assieme al ministro Matteo Salvini per la nuova programmazione dei fondi Fsc, e sulla nuova programmazione per le infrastrutture la priorità ce l’ha il Terraglio Est. Quindi, nel momento in cui dal ministero verranno distribuite le risorse, il Terraglio Est potrà andare a gara: confido che non manchi tanto – sottolinea ancora De Berti – ma siamo legati appunto al ministro Fitto e alla suddivisione delle risorse tra le Regioni, ci stanno lavorando. L’importante è evidenziare che per la Regione Veneto, sul tema dei fondi Fsc per le infrastrutture, il Terraglio Est ha la priorità».
L’attesa
Non resta che aspettare e sperare, insomma, sapendo che qui in teoria tutto il fattibile è stato fatto. Aspettare quanto? Questo non è dato saperlo, purtroppo. Ma, dalla Pedemontana al quarto lotto della tangenziale per arrivare appunto al Terraglio Est, aspettare per veder concretizzare un’opera viaria non è certo esercizio eccezionale, a queste latitudini.
